Amatori Napoli-Fiamme Oro 24-21:
impresa in rimonta dei verdeblu

Domenica 24 Aprile 2022 di Diego Scarpitti
Amatori Napoli

Ferma la serie A, ci pensano i ragazzi verdeblu a rallegrare la domenica pomeriggio. Al Gls Villaggio del Rugby di Bagnoli prevale con pieno merito l’Amatori Napoli under 19 categoria Elite, che si impone sulla corazzata Fiamme Oro 24-21. Esultano, si abbracciano, sorridono, si tolgono la maglia di Fermariello. C’è chi applaude, chi urla di gioia, chi stringe il pugno. Ognuno sceglie la migliore e la più spontanea modalità per festeggiare. Insomma impresa riuscita contro la non più imbattuta compagine capitolina. Per la soddisfazione del presidente Diego D’Orazio, del direttore tecnico Lorenzo Fusco e delle famiglie degli atleti.

Sono tutte importanti le partite, ma alcune valgono più di altre. E la palla ovale scotta in taluni frangenti. Se poi il successo si concretizza nei secondi finali, allora vuol dire che l’impegno profuso è stato ben riposto e che le energie dei giorni e dei mesi precedenti non sono state versate invano. Raccogliere il frutto del lavoro precedente certamente entusiasma e appaga, consente di intravedere il futuro con rinnovato ottimismo.

E poi ci sono generazioni e generazioni che perpetuano la loro storia e la loro tradizione di famiglia. Proprio come Raffaele D’Orazio (cognome che pesa nell’ambiente), nipote e figlio d’arte, capitano e leader. Nomen omen. Il nome è un presagio. Lo stesso del nonno, gloria cittadina e italiana, vincitore di due scudetti memorabili.

«Oggi mi sono commosso, ho pianto», scrive via social il presidente dell’Amatori, esternando sentimenti e considerazioni. «Vedere i nostri giovani scendere in campo contro una squadra imbattuta e favorita per la vittoria dello scudetto di categoria, lottare senza mai mollare, sempre in svantaggio per tutta la partita e vincere all’ultimo minuto, mi fa dire che stiamo lavorando bene ed è questa la giusta direzione», rivendica orgoglioso Diego D’Orazio. Linea sottile il confine tra padre e dirigente. «Ho visto in campo un uomo, mio figlio, il capitano, giocare e lottare nei momenti cruciali, portare la squadra alla vittoria, lottando con grande umiltà e dignità». Sono riflessioni che valgono per il gruppo intero. «Tutti i nostri ragazzi devono avere il diritto di poter sognare, ambire a diventare dei campioni, di credere nella loro società sportiva, di sentirla forte e presente», argomenta il numero uno del club napoletano. «A mio giudizio i ragazzi sono già dei campioni, che regalano emozioni indescrivibili e un giorno anche loro, quando ricorderanno questa partita, capiranno a fondo quello che intendo oggi per campioni», asserisce D’Orazio.

I partenopei giocano bene per tutta la partita, tengono testa ai quotati avversari, non temono il confronto nè si disuniscono. Le Fiamme Oro prendono il largo (5-14). La mediana dei padroni di casa detta i tempi, il ritmo alto funziona e i ragazzi allenati da Daniel Bianco, Francesco Romano e Alessandro Quarto vanno di nuovo in meta (10-14). Risalgono gradualmente la china ma il primo tempo si chiude con i ragazzi di Napoli in attacco, che non riescono a concretizzare quanto vorrebbero.

Nella ripresa si alternano attacco e difesa, le squadre si equivalgono. L’Amatori piazza la meta del momentaneo sorpasso (17-14), dopo una azione iniziata da Alessio Di Fusco, che si infortuna in questo frangente (stiramento). Touche a 5 metri e il mediano Alessandro Stazione segna dopo più fasi. I romani non stanno a guardare, spingono sull'acceleratore e, approfittando di una superiorità sul lato sinistro, aggirano la difesa partenopea e si portano di nuovo avanti, ribaltando il passivo e trasformando la meta del 17-21. L’Amatori non accusa il colpo, resta attaccato al match, commette pochissime sbavature. Gettano il cuore oltre l’ostacolo i verdeblu e segnano negli ultimi due minuti la meta del definitivo sorpasso (24-21). Esplode il Gls Villaggio del Rugby.

Eventi indelebili come quello odierno. «Nella vita sportiva di un giocatore, di un allenatore e di un dirigente ci sono delle partite e dei momenti che diventano storici, a tratti quasi epici, e con il tempo diventeranno ricordi da accarezzare, quando il campo non ci sarà più», prosegue D’Orazio. «Oggi  abbiamo vissuto uno di questi momenti». Non si tratta di una esagerazione nè di una narrazione enfatica ma la cifra esatta di quanto accaduto sullo splendido rettangolo verde che guarda Capri ed ha come sfondo il Vesuvio.

«Le Fiamme Oro, destinate alla vittoria dello scudetto di categoria, sono scese in campo con l’idea di poter realizzare un percorso netto, fatto tutto di vittorie nelle partite della fase a gironi. Contro un avversario dall’indiscusso blasone, i rugbisti dell’Amatori hanno disputato un incontro encomiabile, contraddistinto dai contenuti tecnici e agonistici altissimi. Hanno saputo reagire a tutte le avversità di questa annata e ancora una volta, con orgoglio e coraggio, hanno lanciato il cuore oltre l’ostacolo. La vittoria finale rappresenta il giusto premio a questa annata di grandi soddisfazioni e grandi dolori», conclude raggiante D’Orazio.

Meritano di essere citati i protagonisti di giornata, terzi in classifica, desiderosi di scalare posizioni in griglia: Alessandro Amato, Andrea Antonelli, Emanuele Barisciano, Antonio Bonifico, Mario Cardella, Giuseppe Coluccelli, Renato D’Alessandro, Raffaele D’Orazio, Dario Cecere, Antonio Del Mondo, Antonio Di Crescenzo, Samuele Di Criscito, Alessio Di Fusco, Pasquale Di Porzio, Alessandro Esposito, Flavio Fernandez, Andrea Ferrara, Valerio Francillo, Daniele Lizza, Jacopo Longo, Paolo Lorito, Michelangelo Mangiapia, Mario Abete, Fabio Natale, Salvatore Cotugno, Lorenzo Piciocchi, Mario Riccardi, Valerio Scamardella, Marco Sposito, Alessandro Stanzione, Francesco Terrin, Claudio Venezia.

 

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