CORONAVIRUS

Amatori Napoli, Gianluca Aiello:
«Didattica sportiva e voglia di palla ovale»

Martedì 19 Maggio 2020 di Diego Scarpitti
Gianluca Aiello
Sportività, divertimento, sostegno, coraggio, rispetto e tradizione. Sono i valori impartiti dal rugby, che Gianluca Aiello ha cercato di trasfondere con le video-lezioni nel corso della quarantena domiciliare. «Al momento non ci sono indicazioni per la Fase 2 della palla ovale», spiega la seconda linea dell’Amatori Napoli, destinando il suo tempo alla didattica via web.

Impossibilitati a calcare il campo dell’ex area Nato di Bagnoli, gli studenti dell’istituto comprensivo Michelangelo Augusto hanno trovato interessante la pedagogia sportiva veicolata tramite la piattaforma Zoom, riscuotendo l’approvazione del professore Moreno Giacobbe. «Positiva la risposta e l’interazione dei ragazzi. Slide condivise, video motivazionali graditi, momenti tecnici illustrati con semplicità, mentre scorrono sullo sfondo le immagini emozionanti del Seven», racconta Aiello, proseguendo a distanza il progetto scuola-rugby, già iniziato da tempo, e dando continuità all’iniziativa dell’Amatori: percorsi di inclusione con le scuole del circondario, volti a incuriosire i ragazzi normodotati e diversamente abili. Gioco di squadra via multimediale, causa emergenza pandemica da Covid-19.

Educazione fisica tra le mura domestiche in un momento di oggettiva difficoltà, un segno di vicinanza per rimarcare il legame tra Amatori Napoli e territorio. Un’ora di rugby per classe nell’arco di 14 giorni, nell’attesa di tornare nuovamente a saggiare il pallone sul rettangolo verde.

Serie A. «Stagione interrotta, situazione inattesa. Ci stavamo divertendo parecchio. Pesa il non vederci: è mancata la vita di campo e di club», asserisce il giocatore classe’93, che si considera pilone di «emergenza». Sul prossimo campionato regna un «alone di mistero. Non vediamo l’ora di ripartire, siamo motivati. Attendiamo comunicazioni dalla Fir».  La ripresa avverrà nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

2019: gioia e fermento. «Un anno fa la promozione in A e a luglio le Universiadi. Si respirava un clima di piena euforia per l’impresa raggiunta ed entusiasmo per il grande evento in arrivo nella nostra struttura», osserva Gianluca, che ha ricoperto il ruolo di sport presentation manager ai Giochi universitari. «Esperienza unica».

Impegno. «Spesa a domicilio, muniti di dispositivi di protezione. Adesione convinta e immediata dell’Amatori Napoli all’iniziativa messa in campo dalla Comunità di Sant’Egidio durante la quarantena. Azioni concrete per il bene della collettività, girando per le strade di Montesanto, dei Quartieri Spagnoli, fino ai vicoli del Rione Sanità». Momento di crescita, «esperienza non di facciata, che continueremo, anticipa il figlio d’arte. Suo padre Gianni è stato assistente e autista del fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona.

Ripartenza. «Se ci saranno i margini, sarà beach rugby con i Pirati di Nisida. E’ il modo migliore di riprendere in una fase di transizione. Gioco, divertimento e vacanze, per rimanere in contatto», conclude Aiello (nella foto di Luigi Petrucci). 

Rugbymania da collocare tra gli affetti stabili. In stile napoletano, ovviamente.
 
 
 
 
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