Anelli e sorrisi: bronzo mondiale
«da brividi» per Maresca in Giappone

Domenica 24 Ottobre 2021 di Diego Scarpitti
Salvatore Maresca

«Ce la metterò tutta al Mondiale di ottobre per portare in Italia una medaglia di qualsiasi colore». Così dichiarava nel mese di giugno Salvatore Maresca, alfiere della Ginnastica Salerno. E’ stato di parola il 28enne di Castellammare di Stabia, tanto da mettere al collo (e in bacheca) il bronzo iridato, conquistato ai Campionati di Kitakyushu, città della prefettura di Fukuoka, in Giappone. Se all’Olimpico tra Roma e Napoli finisce a reti inviolate, nel paese del Sol Levante vanno in gol (e sul podio) Marco Lodadio, che si riconferma vicecampione del mondo agli anelli, e Maresca subito dietro.

 

«Sono tra i più forti ginnasti al mondo sul castello degli anelli e ho il cuore colmo di gioia, soprattutto perché ho potuto fare un campionato con Marco Lodadio, da sempre il mio punto di riferimento, e ho addirittura condiviso il podio con lui. Con Marco, prima della gara ci siamo guardati e abbiamo detto: noi scriveremo un’altra pagina di Storia, e così è stato», spiega il talentuoso classe 1993. Lacrime di gioia, tricolore sulle spalle, emozioni indescrivibili. Dopo il bronzo europeo dell’aprile scorso a Basilea, in Svizzera, e l’argento a Varna, in Bulgaria, ecco un altro risultato prestigioso.

«Esperienza fuori dalla norma. Lo scorso anno ero un ginnasta qualunque, ora sono il terzo anellista più forte del mondo», rivendica orgoglioso Maresca. Teso nel giorno della qualificazione, il «Thor» della ginnastica, da sempre animato dalla fiamma inestinguibile dell’entusiasmo, non si è distratto. «Ho fatto fuoriuscire in finale tutto il lavoro svolto durante l'intera estate, chiuso in palestra mentre gli altri se ne stavano belli al mare. Mi sono allenato anche di domenica, pur di arrivare al top in Giappone». Sacrifici ripagati. «E finalmente ho realizzato un altro sogno, scrivere la Storia».

Punto di partenza e non di arrivo. «Non è finita qui. Al rientro prenderò qualche piccola pausa per controlli fisici, perché nel 2022 sono in programma i campionati a squadre, ed intendo parteciparvi. Continuerò così come sto facendo, un giorno dominerò il mondo». Molto più di una promessa. Intanto un «esordio mondiale da brividi». L’azzurro continua a risplendere ovunque. «Questa medaglia è mia, la dedico a me stesso. Ho sofferto tantissimo per un dolore al braccio sinistro. Ogni giorno ero in palestra a stringere i denti. Non ne ho parlato con nessuno, perché non volevo sembrare timoroso. È diventato banale dedicare qualcosa a qualcuno. Chi mi sta vicino, fa già parte di questo successo», osserva Salvatore, che nel giorno del suo compleanno (16 settembre) ricevette come regalo la convocazione per la rassegna iridata.

«Sono esploso di gioia anche per l’oro del mio amico Nicola Bartolini, a mio parare il più forte ginnasta al corpo libero, come d’altronde ha dimostrato», dichiara. «Il mio prossimo obiettivo sarà quello di prepararmi al meglio, per poter aiutare la squadra a qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi», conclude Salvatore Maresca (nelle foto di Simone Ferraro). Il 2024 è dietro l’angolo.

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