Angelo Musone candidato
alla presidenza Fpi Campania

Martedì 24 Novembre 2020 di Diego Scarpitti
Angelo Musone

Bronzo ai Giochi di Los Angeles nel 1984, Cavaliere della Repubblica italiana, Stella d’oro al merito sportivo. Ed ora candidato alla presidenza della Fpi Campania. Intende alzare l’asticella e rinnovare il comitato regionale della Federazione Pugilistica. Nuova sfida per Angelo Musone, in competizione con Rosario Africano. Si vota sabato 28 novembre al PalAzzurro di Pagani (ore 9.30). Chiamate alle urne 52 società. Programma denso e interessante quello prospettato da Musone. In primo piano la sinergia con la scuola e l’attività promozionale, ma non solo.

«Ritengo opportuno favorire lo svolgimento dei tornei giovanili negli istituti scolastici. I ragazzini si avvicinano e si appassionano alla boxe. E poi incentivare l’attività pre-agonistica con il supporto di maestri specialisti del settore». Sport e scuola insieme, connubio da potenziare anche e soprattutto sul ring. Progetti inclusivi e campionati di categoria. «Talenti da scoprire e bambini da incuriosire con i guantoni», spiega Musone. Via tablet e smartphone, protagonisti sul quadrato. «E’ tempo di semina, per creare basi e premesse. Il quadriennio servirà alla crescita dei ragazzi, in modo da forgiare giovani pugili di alto livello», prosegue.

Campania centrale nel panorama nazionale e capofila del movimento. «Deve tornare ad essere una regione leader, dalla forza trascinante. Negli anni ’80-’90 produceva e sfornava campioni», ricorda Musone. Serve rilanciare. «In primis sostenere le società e aiutarle per accedere al credito sportivo. Incrementare le asd nell'organizzare incontri tra pugili School Boy». Si guarda al futuro con ottimismo, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. «Bisogna promuovere il dialogo tra arbitri, giudici e tecnici, favorire il breafing prima delle riunioni pugilistiche regionali e nazionali. Avvalersi anche di arbitri e giudici di altre regioni durante i campionati regionali».

Tedoforo alle Universiadi 2019, Musone rievoca i Giochi dello scorso luglio. «E’ stato un piacere enorme, esperienza bellissima. Sogno di essere tedoforo alle Olimpiadi. Chissà». Non trascura l’idea di dare continuità alla riuscitissima kermesse sportiva. «Napoli si presta bene, dal punto di vista impiantistico è straordinaria. Potremmo proporci per ospitare un campionato europeo o mondiale giovanile, un modo e un momento coinvolgente per gli studenti».

Grandi ambizioni da coltivare. Prima, però, massimo impegno. «Da realizzare una convenzione sanitaria per il servizio delle autoambulanze allo stesso costo in tutta la regione». Non si trascura nessun aspetto. «Supportare le asd che hanno difficoltà a completare l’affiliazione online e digitalizzare gli adempimenti burocratici. Rendere trasparente il bilancio preventivo e consuntivo del comitato ogni anno con la pubblicazione sul sito federale». C’è tanto in agenda per Musone.

«Ritornare ad organizzare incontri interregionali, individuare centri medico-sportivi, affinché i pugili possano espletare il protocollo medico per i tesseramenti. Proporre progetti di pugilato giovanile nelle scuole medie da inserire nel piano triennale dell’offerta formativa degli istituti. Non ultimo, i centri sportivi militari giovanili dovranno essere aperti nei paesi o città dove non ci siano altre palestre», conclude fiducioso Musone. Insomma ridare centralità al pugilato e ridestare l’attenzione dei giovani. 

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