Atletica, Semenya vince i 200 metri
a Montreuil e dichiara: «Sono pulita»

Mercoledì 12 Giugno 2019
Nel pieno della battaglia con la Iaaf che la vede protagonista, Caster Semenya è andata a vincere i 2000 metri nel meeting di Montreuil con il tempo di 5'38«. Era la sua prima gara dopo il ricorso presentato contro le nuove regole sulla limitazione dei livelli di testosterone nelle atlete. Dopo aver perso davanti ai giudici del Tas di Losanna la mezzofondista sudafricana si è rivolta alla Corte suprema federale della Svizzera che ha sospeso lo stop impostole dalla Iaaf, dando alla federazione internazionale tempo fino al 25 giugno per rispondere sul caso. «Sono un'atleta di talento, non mi preoccupo - ha detto Semenya alla Bbc - Posso gareggiare in qualsiasi evento voglio: può essere 100 metri, 200, il salto in lungo, l'heptathlon». Secondo il regolamento introdotto dalla Iaaf, le atlete affette da iperandrogenismo devono abbassare il livello di testosterone per poter gareggiare tra le donne nelle corse comprese tra i 400 metri e il miglio. Questo significherebbe dover abbandonare gli 800 metri, la sua distanza preferita, sulla quale ha vinto due ori olimpici e tre titoli mondiali: «Anche se dovessi ritirarmi dagli 800 metri, non mi importa. Penso di aver vinto tutto quello che volevo - ha detto Semeya - Non sono un idiota, perché dovrei doparmi? Sono una atleta pulita, non un'imbrogliona. Dovrebbero concentrarsi sul doping, non su di noi». Ultimo aggiornamento: 15:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA