Uno scugnizzo in Vaticano: benedizione
di Papa Francesco a Velotto per Tokyo

Giovedì 29 Aprile 2021 di Diego Scarpitti
Alessandro Velotto

Uno scugnizzo in Vaticano. «Intensa e bellissima emozione incontrare un leader mondiale, che ci ha trasmesso umiltà. Papa Francesco ha sottolineato l’importanza del gioco di squadra, rimarcando l’importanza della condivisione dei valori e non solo del pallone. Abbiamo visitato i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro. Esperienza unica, che porterò sempre nel mio cuore». Alessandro Velotto racconta l’udienza nel Palazzo Apostolico e l’incontro straordinario con il Santo Padre nel cuore della Cristianità.

Per l’ex giocatore della Canottieri Napoli e bronzo alle Olimpiadi di Rio 2016 si è trattato di un momento carico di pathos. «Sua Santità ci ha accolti nella Sala Clementina, ho avuto l’onore di stringergli la mano, così come i miei compagni di squadra», spiega il Golden Boy, dallo scorso gennaio atleta orgogliosamente entrato nell’Esercito italiano.

«Davvero estasiato dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini e Michelangelo Buonarroti, un patrimonio artistico inimmaginabile. La Pietà, posizionata nella navata di destra, emana bellezza e colpisce per il messaggio che promana», osserva il difensore di Ponticelli, classe 1995, pronto per i prossimi Giochi di Tokyo.

I campioni d’Italia (presente anche l’ex portiere del Posillipo, Tommaso Negri) hanno donato a Papa Bergoglio il gagliardetto firmato da tutta la squadra e il libro «Caimani come me – il mito Pro Recco», scritto da Eraldo Pizzo. «Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole disciplina per andare avanti», le conclusioni del Vescovo di Roma.

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