CORONAVIRUS

Canottieri Napoli: Geremia Massa,
il pallanuotista-infermiere anti Covid19

Domenica 13 Settembre 2020 di Diego Scarpitti
Geremia Massa

Li hanno definiti eroi moderni. Banksy ha donato un’opera-tributo per dire grazie al personale sanitario in prima linea contro il Coronavirus. E in «Game Changer» il bambino preferisce giocare con una bambola da infermiera, rigorosamente in mascherina, accantonando nel cestino Batman e Spiderman.

Punto di svolta. Dal Molosiglio alla Clinica Mediterranea, Geremia Massa pallanuotista-infermiere anti Covid-19. «Avventura lavorativa iniziata il 1 luglio, con un contratto a tempo determinato, poi prorogato di un mese fino al 27 agosto, per poi proseguire fino al 21 settembre», spiega l’attaccante classe 1990, al secondo anno in giallorosso. «Sono molto soddisfatto: subito si è creato affiatamento con i colleghi. Alla prima esperienza c’è tanto da imparare».
 

 

Nato a Napoli, vive a Bacoli, concittadino dei celebri Giulio Travaglio, protagonista incontrastato della Capri-Napoli per ben cinque volte (1965, 1966, 1967, 1968, 1970) ed Enzo D’Angelo, argento alle Olimpiadi di Montreal 1976 e vincitore di quattro scudetti e della Coppa dei Campioni nel 1977. Laureato cum laude all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli con la tesi dal titolo «Indagine conoscitiva sul rischio trasfusionale e delle responsabilità infermieristiche in ottemperanza al decreto ministeriale 2 novembre 2015», Massa è stato destinato al Dipartimento Cuore, costituito dai reparti di elettrofisiologia (dottor De Martino), cardiochirurgia (dottor Esposito), emodinamica (dottor Liguori). «Sarò trasferito per il progetto di formazione all’Utic, unità di terapia intensiva cardiologica», osserva l’ex giocatore della Rari Nantes Arechi.  

«In famiglia sono contenti del percorso intrapreso. Mamma già lavora all’ospedale San Paolo in ostetricia e ginecologia. Una tradizione che si perpetua e un motivo di orgoglio», ammette Geremia, che punta al prossimo traguardo. «Strappare un contratto a tempo indeterminato, con la speranza di vincere un concorso pubblico, quando bandiranno le prove previste».

La vera sfida, intanto, sarà coniugare lavoro e waterpolo, incastrare gli impegni con gli allenamenti. «E’ un valore aggiunto praticare uno sport di squadra. Si lavora d’equipe come nel settore infermieristico. È una nota favorevole saper stare già in gruppo». Non manca, però, il rovescio della medaglia. «Il lavoro in clinica comporta dispendio di energie fisiche e mentali. Non sarà facile conciliare i due aspetti, ma ci proverò con impegno e determinazione», assicura la valida calottina della Canottieri.

Finalmente in piscina dopo i mesi del lockdown. «Abbiamo ripreso gli allenamenti al circolo. Il campionato di serie A2 sarà impegnativo, competitivo, avvincente, lungo e sofferto. Ci prepareremo al meglio. Ripartiremo con capitan Biagio Borrelli, Daniele Cerchiara, i due Gianluca, Confuorto e Cappuccio. C’è la possibilità di fare bene». E poi le nuove leve. «Per i tanti ragazzi sarà un trampolino di lancio, desiderosi di profondere il massimo impegno fino alla fine, seguendo le indicazioni del tecnico Enzo Massa e i consigli dei veterani. Sarà per loro una grande occasione».
 
Inevitabile l’appello a tenere alta la guardia. «Necessari i dispositivi di protezione: occorre usare la mascherina. Anche noi pallanuotisti della Canottieri siamo tenuti a mantenere un comportamento impeccabile fuori dall’acqua, come ha sottolineato il presidente Achille Ventura. Bisogna evitare luoghi affollati, nella speranza che il vaccino sia pronto quanto prima, in modo da uscire definitivamente da quest’incubo», afferma Massa. Comportamenti responsabili improntati alla sicurezza, dunque.
 
«Sono dispiaciuto della sconfitta dell’Inter in finale di Europa League con il Siviglia», conclude il fan di Bobo Vieri. E’ già tempo di Fantacalcio anche per Geremia Massa.
  
 

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