Ciampino Aniene-Napoli Futsal,
De Simone: «Vogliamo il titolo»

Luca De Simone
Luca De Simone
di Diego Scarpitti
Venerdì 30 Settembre 2022, 22:04
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«Vogliamo il titolo». Alla vigilia di Ciampino Aniene-Napoli Futsal, Luca De Simone va dritto al punto. «Abbiamo esordito in maniera fantastica e messo in chiaro dove intendiamo arrivare». Capitan Fernando Perugino e compagni hanno travolto letteralmente Pistoia (7-1) al Centro Sportivo Cercola e cercano continuità. In concomitanza con la sfida al Maradona contro il Torino, domani pomeriggio (ore 15), gli azzurri di David Marìn saranno in trasferta.

«Con i toscani abbiamo detto immediatamente la nostra. La squadra allenata da David Ceppi è ostica, come dimostrato nello scorso anno: si è classificata tra le prime otto ed ha ben figurato sia in Final Eight di Coppa Italia sia nei playoff scudetto», ricorda il numero 23. «Noi andremo lì per il successo», sentenzia De Simone, decisamente ritrovato. «Precedentemente mi era stata concessa poca fiducia, ora c’è un nuovo allenatore. Spero continui a credere in me. E mi auguro di metterla dentro più e più volte», auspica fiducioso il classe 1995, convinto del roster stellare a disposizione. «Ogni anno il presidente Serafino Perugino si supera. Allenarmi con campioni del calibro di Javier Adolfo Salas, Humberto Honorio, Rafinha, è un vero onore: sono giocatori di primo livello e insieme dobbiamo vincere il campionato. Mi alleno ogni giorno per questo obiettivo», asserisce De Simone.

 

PalaTarquini. «Giocheremo su un campo diverso e piccolo: sarà difficile», commenta in conferenza stampa l’allenatore Marìn. «Sarà importante adattarci velocemente, affronteremo una formazione d’esperienza. Non sarà facile ma andremo lì con la voglia di portare i tre punti a casa».

Studia le scelte da adottare il coach spagnolo. «Ieri Rafinha ha cominciato ad allenarsi in gruppo, vedremo se farà parte dei convocati». Si preannuncia una stagione avvincente. «Si prospetta dura, perché ogni compagine ha una bella rosa. È tutto nuovo con la riforma dei 5 stranieri. Gli italiani hanno acquisito ancora più importanza e pertanto sarà diversa. Alla lunga si vedrà quanta differenza faranno rispetto agli stranieri, che sono di buon livello in tutte le squadre», conclude Marìn.

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