Ciclismo, Granfondo Campania:
vince un atleta di Torre Annunziata

Domenica 25 Ottobre 2020

È Giuseppe Bianco, 35 anni di Torre Annunziata, tesserato con la società Murolo Costruzioni, il vincitore della seconda edizione della Granfondo Campania, la gara ciclistica organizzata dalla società Black Panthers di Francesco Vitiello, svoltasi oggi con arrivo e partenza dal Vulcano Buono di Nola seguendo tutti i protocolli anti-Covid impartitio dalla Federazione Italiana Ciclismo e il cui percorso di oltre 100 chilometri ha attraversato i comuni di quattro province (Avellino, Benevento, Caserta e Napoli). Bianco ha preceduto sul traguardo Liberato Cozzolino (Team Prof Bike) e Giuseppe Calò (Bike & Sport Team Mtb), conservando pochi metri di quelli che aveva guadagnato in un allungo deciso avvenuto a una quindicina di chilometri dall’arrivo.
La gara, vissuta su un’iniziale fuga di Pasquale Rossetti, arrivato a guadagnare fino a 1’15” sugli inseguitori, si è decisa dopo lo scollinamento del gran premio della montagna di Monteforte Irpino, dove Bianco è arrivato insieme ad Antonio Borrielli (primo al gpm) e a Pasquale Del Giudice (terzo). Dopo qualche chilometro di discesa lo scatto: «Quando mi sono voltato - ha raccontato il vincitore - ho capito di avere preso sugli avversari un vantaggio di 20-30 secondi. A questo punto ho dato il massimo, dosando però anche le energie residue». Il vantaggio di Bianco infatti si è assottigliato fino al traguardo, quando gli inseguitori sono piombati sul fuggitivo: «Negli ultimi 400 metri ho dato tutto quello che avevo, arrivando a braccia alzate» sottolinea Bianco.

Soddisfatto anche il presidente del comitato organizzatore: «Abbiamo portato a termine un’autentica impresa - spiega Francesco Vitiello - e di questo devo dare atto a tutta la squadra che mi ha supportato, squadra alla quale vanno i miei ringraziamenti insieme agli atleti, ai rappresentanti della federazione che non mi hanno mai abbandonato, alle istituzioni che hanno compreso la bontà del progetto e a quanti tra la scorta tecnica, le forze dell’ordine e i volontari hanno lavorato per garantire piena sicurezza agli atleti lungo tutto il percorso».

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