Coppa del Mondo, Pasquino
pigliatutto: tris di medaglie a Pisa

Rossana Pasquino
Rossana Pasquino
di Diego Scarpitti
Giovedì 29 Settembre 2022, 16:04
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Club Schermistico Partenopeo e Accademia olimpica beneventana “Maestro Antonio Furno” in festa. Da Pisa arrivano tre belle notizie. Si riconferma straordinaria protagonista Rossana Paquino nella settima edizione della Coppa del Mondo paralimpica «The Leaning Tower». Colleziona metalli pesanti la professoressa federiciana e non smette mai di stupire. L’azzurra classe 1982 si prende il primo oro nella spada categoria B, si posiziona sul secondo gradino del podio nella sciabola, infine chiude alla grande nella sciabola open, facendo risuonare per la seconda volta l’inno di Mameli.

 

Precedenti. «Era già successo a Varsavia nel mese di luglio, invertendo il risultato finale: oro nella sciabola, argento nella spada, chiudendo con il successo della squadra open di sciabola», racconta entusiasta l’atleta delle Fiamme Oro. Il suo un 2022 da incorniciare con ben 6 medaglie in tre mesi, tra luglio e settembre.«E’ un vero boom. Tutto molto bello. Dopo le Paralimpiadi di Tokyo sono sempre arrivata in finale. E’ di buon auspicio in vista dei prossimi impegni», spiega Pasquino, sempre abile a districarsi tra cattedra e pedana.

Tutto regolare. Non ci sono sorprese dell’ultimo minuto. «A Pisa ho gareggiato con la mia sedia, persa a luglio nella trasferta all’estero. Questa volta non ho corso il rischio nè il pericolo di perdere la sedia, avendo viaggiato in auto. La sedia non è un fattore indipendente», racconta la campionessa campana. «La sedia è tornata a fine luglio. E’ arrivata una mail da Lufthansa e sono andata a recuperarla a Capodichino».

Al PalaCus Rossana Pasquino sale per la prima volta sul primo gradino più alto del podio in una gara di Coppa del Mondo nella spada. E basterebbe già solo questo per la cronaca. Trionfo nitido partendo dai gironi (4 vittorie in altrettanti assalti), sbaragliando poi la polacca Karolina Strawinska (15-4) e imponendosi su Nga Ting Tong (15-13), portacolori di Hong Kong. Match tirato in semifinale, ma prevale Rossana sulla francese Cecile Demaude (15-11). Capitola infine l’americana Ellen Geddes (15-6).

Seconda anche nel ranking mondiale di specialità, Pasquino ritrova la polacca Karolina Strawinska, scavalcata nuovamente (15-6). Archivia l’incontro con l’ucraina Nadiia Doloh (15-9), cede strada soltanto alla georgiana Irma Khetsuriani (15-9). Silver medal che vale tanto, soprattutto perché a distanza ravvicinata.

Compagni di ventura Edoardo Giordan, Gianmarco Paolucci, e Andreea Mogos. Il quartetto italico non concede sconti, superando prima la Francia (20-11) e poi la Polonia all’ultima stoccata. La formazione mista regala emozioni e vibrazioni.

Prossimi impegni. «La qualifica olimpica inizia a novembre. Si ricomincia seriamente. Ci mettiamo sotto», avverte la schermitrice. «Eger (in Ungheria) prima tappa e poi Europei a fine novembre. Spero di partire con il piede giusto. La qualifica a Tokyo iniziò male», ricorda. Calendario fitto in direzione Parigi 2024: in programma ben otto gare di Coppa del Mondo, due Europei, un Mondiale. «Un bel percorso lungo e faticoso», conclude Pasquino. Il suo sorriso fa scivolare in secondo piano la stanchezza.

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