Di Liddo e Cuccovillo: tra amore clorato e impegno sociale

Giovedì 17 Ottobre 2019 di Diego Scarpitti
nuotatori alla Nestore
Coppie clorate. Federica Pellegrini e Matteo Giunta, Fabio Scozzoli e Martina Carraro, Matteo Rivolta e Ilaria Scarcella, gli ex Margherita Panziera e Simone Ruffini, e i non più fidanzati Gabriele Detti e Stefania Pirozzi, alle quali si aggiunge quella che unisce nuoto e pallanuoto, ovvero Elena Di Liddo e Nicola Cuccovillo. La Divina, in corsia 4, prima di aggiustarsi gli occhialini e percuotersi il petto, ha scambiato il «cinque» con la sua compagna di Nazionale e Circolo Canottieri Aniene. «Contentissima di essere stata a Napoli. Dopo le Universiadi era importante valorizzare la Scandone. ISL kermesse riuscitissima, merito di Konstantin Grigorisghin. Pubblico sovrano al Sud», racconta la nuotatrice pugliese classe 1993, legata sentimentalmente al giocatore mancino della Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno, Cuccovillo, ex di Posillipo e Nuoto Catania.
 
 


«Si è percepita aria casa, quando siamo arrivati all’Hotel Naples. Spero sia l’inizio per rilanciare il Meridione d’Italia attraverso queste manifestazioni. Napoli ha riacquistato prestigio durante e dopo le Universiadi e una vetrina importante con la ISL. Mi auguro si prosegua il prossimo anno su questa scia con tantissimi curiosi e appassionati che si sono divertiti. L’entusiasmo alle stelle è stato fondamentale: spettacolo unico, pubblico meraviglioso e gare perfette». Arrivederci alla prossima edizione.

Oro (e argento) ai Giochi universitari di Gwangju nel 2015, due silver medals e un bronzo a Taipei 2017, Di Liddo si è resa protagonista di una lodevole iniziativa alla piscina Nestore, fermata metro linea 1 tra Frullone e Piscinola. «Mi piacciono i bambini, così come il tipo di iniziative con taglio sociale. Non ho esitato nel dare subito la mia disponibilità». E con lei Simone Sabbioni, la bionda svedese Sarah Sjostrom, il «missile» americano Caeleb Dressel, il francese Florent Manaudou (nelle foto di Fabio Sasso). «Il new Phelps si è proposto direttamente di venire alla Nestore, sarebbe dovuto andare alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo San Giacomo ma ha chiesto espressamente al managing director della ISL, Andrea Di Nino, di presenziare e partecipare all’evento di Chiaiano». Per Dressel «un onore essere stato con i bambini normodotati e autistici del quartiere». E la sua lapalissiana felicità non è scivolata inosservata. “Era super entusiasta e super eccitato. Stava al gioco con i ragazzini, nonostante non si capissero. Soltanto un bambino parlava bene inglese», ammette la nuotatrice biscegliese, che, insieme ai suoi colleghi di caratura internazionale, ha dato vita ad una dimostrazione 50 stile e delfino, quattro volte i 25 misti e le staffette.

«Evento particolare. Piscina alla bell’è meglio: si comprende la sua funzione sociale. Il direttore dell’impianto, Sarnataro, dal cuore enorme, dicasi uguale per le istruttrici, danno l’anima per il benessere dei piccoli, nel tentativo di togliere gli adolescenti dalla strada, inserendoli in un contesto positivo e in un ambiente pulito. L’aggregazione insegna i veri valori dello sport». Lezioni pratiche che valgono più di un libro di pedagogia. Dalla teoria alla prassi.

«Piscina manna dal cielo per i genitori, un punto di riferimento che tiene i baby nuotatori lontani dalle tentazioni. Esperienza carina e i bambini che neanche ci conoscevano», scherza divertita Elena, che ne ha apprezzato il messaggio e significato. «E’ stato bello e coinvolgente interagire con un gruppo di bambini diversamente abili, impegnati nella terapia multisistemica (TMA): si creano legami e fiducia, proprio dove c’è disagio familiare». Non solo record e trionfi, amori clorati e sogni a cinque cerchi ma anche progetti dalla valenza sociale, che incidono positivamente sul territorio. Da applausi il contributo della Di Liddo and friends.
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