Federico e Riccardo Figlia di Granara
Trionfo a Formia con il circolo Italia

Giovedì 8 Aprile 2021 di Gianluca Agata
Federico e Riccardo Figlia di Granara

Si tinge di azzurro la II Tappa della Coppa Italia Classe 420 organizzata dal Circolo Nautico Caposele. Quattro giorni di regata, condizioni meteo impegnative, ben dieci prove svolte dai 101 equipaggi arrivati nel Golfo di Gaeta da tutta Italia, con presenze internazionali da Grecia e Svizzera. Alla fine netto successo per Federico e Riccardo Figlia di Granara  del Circolo del Remo e della Vela Italia di Napoli che hanno avuto la meglio su Tommaso Cilli ed Helena Zerykier (YC Sanremo), primo equipaggio misto e sui toscani Reginato-Miliardi (CV Antignano).

Una trasferta a cui hanno preso parte complessivamente ben 7 equipaggi della V ZONA in rappresentanza del Circolo del Remo e della Vela Italia e di Mascalzone Latino. La squadra del Circolo e della Vela Italia, allenata da Francesco Forestieri ha vinto anche tra gli Under 17 con l’equipaggio composto da  Flavio Fabbrini e Salvatore Peluso Gaglione 11° in classifica generale. Prestazioni promettenti anche per gli altri equipaggi del Circolo del Remo e della Vela Italia con Roberta Bocchini e Speranza Savella 47°, Carolina Raganati e Costanza de Miranda 87° e Luca Bisogni e Matteo Maione 89°.

Gli equipaggi  di Mascalzone Latino, allenati da Luigi De Filippo, hanno chiuso in 24° posizione con  Gambuli-Falcone mentre l’equipaggio  U17 Silvestre-Avella all’80° posizione. Per il Presidente della V ZONA Francesco Lo Schiavo “ Una trasferta importante per la flotta campana 420 : il successo dei fratelli Federico e Riccardo Figlia di Granara, può spronare  un bel gruppo di atleti impegnati in questa classe e pronti per i prossimi  obiettivi.”. In occasione della tappa di Formia il Comitato di Zona ha candidato il campo di regata di Napoli per una Tappa del circuito nazionale 420 del prossimo anno : un’occasione per ripartire con i grandi eventi sportivi e  e per rafforzare la vocazione velica campana.

"E' da tre anni che seguo la squadra 420 del circolo dopo aver allenato il laser - racconta Francesco Forestieri - passare dal singolo al doppio non è stato semplice. Abituarsi ad avere due ragazzi che si devono confrontare. L'affiatamente sul doppio, trovare i giusti equilibri è un po' complicato. Considerando anche i ragazzi di oggi che tra di loro non parlano tanto. Sono le nuove gioventù con Internet, il telefonino, whatsapp. Già farli parlare è un traguardo. Poi metterli d'accordo è una soddisfazione. La vela è un grande sport sotto questo aspetto. Passando tante ore in acqua, al circolo, con le mani indaffarati si posano telefonini e computer e si vive. Soprattutto in questo periodo di pandemia. Li capisco e mi sento molto vicino a loro. Dopo un anno e mezzo di chiusura in casa io sarei impazzaito. Le possibilità che abbiamo di farli regatare dopo una giornata chiusi in casa è tanto. Al Circolo ho cinque equipaggi in agonistica, altri due nella preagonistica".  "La felicità è di veder crescere ragazzi, inquadrarli. La vela è diversa dagli altri sport perché ha valori fondamentali: il rispetto degli altri, degli avversari, dell'ambiente, del coach, dei giudici. Da noi se si manda a quel paese un giudice si straccia la tessera fiv. Essere in mare è una sensazione diversa rispetto ad altre discipline. Oggi è un lavoro che ti prende a 360 gradi. Una volta fare il coach era considerato un secondo lavoro. Oggi allenare le giovanili significa allenare dei professionisti ed impegna tantissimo": 

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