Fondo, Pellegrino
piazza il tris di vittorie

Venerdì 1 Gennaio 2021
Fondo, Pellegrino piazza il tris di vittorie

Terza vittoria consecutiva su quattro sprint stagionali per Federico Pellegrino, che comincia nel migliore dei modi il 2021 e il Tour de Ski, apertosi sulla pista svizzera di Val Mustair. Il trentenne poliziotto valdostano, al sedicesimo trionfo della carriera, ha dato sfoggio di una grande condizione sin dalle qualificazioni del mattino, concluse con il miglior tempo assoluto. «A causa del lockdown tanti italiani hanno passato delle feste natalizie diverse dal solito - le parole di Pellegrino al sito della Fisi - spero con questa bella gara di avere regalato un sorriso a tutti noi nella speranza che il 2021 ci regali momenti più spensierati e gioiosi». La gara di Pellegrino è stata un crescendo. Dopo aver dominato le qualificazioni lo show è continuato con un quarto di finale controllato in scioltezza e una semifinale invece combattuta, con quattro atleti praticamente allineati fino a pochi metri dal traguardo. In quel momento Pellegrino ha tirato fuori le unghie mettendo la punta dello sci davanti a quelle degli avversari, e nella finalissima che vedeva al via tre russi e due francesi ha deciso di serrare i ranghi sin dall'attacco del secondo giro, quando ha operato un allungo fantastico, che nessun avversario è stato in grado di controllare.

Alle spalle dell'azzurro il russo Alexander Bolshunov ha concluso al secondo posto, mentre Richard Jouve ha completato il podio davanti a Gleb Retivykh, Artem MAltsev e Lucas Chanavat. Erano usciti nei quarti di finale Francesco De Fabiani, Michael Hellweger e Davide Graz, fuori nelle qualificazioni Giandomenico Salvadori, Mirco Bertolina e Paolo Ventura. «Ho sfruttato quarti di finale e semifinale per mettere a puntino la tattica migliore - spiega il valdostano -. Volevo evitare di rimanere chiuso nella morsa di russi e francesi. Ho visto che c'erano le condizioni per arrivare alla volata conclusiva davanti a tutti e rimanere davanti. La neve era lentissima, inoltre si è messo a nevicare durante le qualificazioni, e ciò ha ulteriormente rallentato la scorrevolezza degli sci. In finale ho cercato di controllare un minimo le code, sono arrivato bene a scollinare e poi mi sono accorto che dietro faticavano a starmi attaccati, così ho messo da parte qualche mero di vantaggio che è stato facile controllare. Domani nella 15 km in tecnica classica l'obiettivo è quello di soffrire col sorriso, è ciò che al momento desidero». (

Ultimo aggiornamento: 16:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA