Nfl, il Super Bowl è di Tampa Bay: 31-9 su Kansas. È il 7° per Tom Brady, mvp a 43 anni: «E continuo»

Lunedì 8 Febbraio 2021 di Vanni Zagnoli
Football americano, il superbowl è di Tampa Bay, 31-9 su Kansas. E' il 7° per Tom Brady, mvp a 43 anni: "E continuo"

Lo spettacolo del football americano, fra Rai2 e Dazn, nella notte italiana. Vince Tampa Bay, era favorita Kansas City, campione uscente, perde 31-9. Il 55° superbowl va ai Buccaneers, naturalmente con i passaggi di Tom Brady, al 7° titolo in carriera e forse l’atleta americano più importante di ogni tempo, se la gioca con Michael Jordan

Ci sono 27mila e spettatori, in tribuna, su una capienza di 75mila, e 7500 sono operatori sanitari, vaccinati. Si gioca in Florida, anzichè a Los Angeles, per i ritardi organizzativi, a Tampa Bay, dunque in casa. In campo indossano le mascherine i tecnici e gli arbitri, i giocatori hanno il casco e la protezione al viso. Colpisce la fisicità dei giocatori, i bicipiti in particolare dei neri. Il football è affascinante ma complicato, per l’italiano medio, che al massimo guarda una partita l’anno, questa.

I Chiefs avanzano subito, 0-3, con il field gol di Butker dalle 49 yeards, in un match dominato dalle difese. Tampa replica con il passaggio a tutto braccio di Brady per Gronkoswki, touchdown, e Succop azzecca il punto extra. Meglio Brady, 43 anni, di Mahomes, classe ’95, nella sfida fra quarterback. Nel secondo quarto Kansas salva due volte a due metri dal touchdown. La premiata ditta di Tampa si ripete, lancio di 17 yards e ricezione facile, con extrapoint di Succop. La difesa del Missouri non va, di nuovo. I Chiefs accorciano sul 14-6 con il calcio di Butker dalle 34 yards.

 

C’è affinità non tanto con il baseball, altro sport che impazzire gli Usa, assieme all’hockey su ghiaccio, ma al rugby, per la spiegazione al microfono e in diretta tv degli arbitri. Quando parlano al pubblico si levano la maschera. Una è donna, è la prima volta. Prima dell’intervallo una trattenuta di Matthews, a originare un piazzato e il touchdown di Antonio Brown, per la prima volta a segno. E’ di Miami, la perla della Florida. Il 21-6 sintetizza l’impresa di Tampa, che aveva chiuso la regular season fuori dalle prime 4. Era già avvenuto 4 volte e in tutte aveva sempre vinto, appunto, la squadra dal rendimento inferiore, in campionato.

Alla ripresa il terzo calcio di Butker rimargina il gap a 12 punti, replica Fournette, in mèta, ci verrebbe da dire, per la trasformazione di Succop. Sul 28-9 è proprio fatta. Il successo è grazie alla difesa, 31-9.

Bucanieri e capi hanno il segno nero sul viso, orizzontale, a pennarello.

Restano i volti, i pantaloni attillati, bianchi per i padroni di casa e neri per i giovani del Missouri. Qualcuno ha barba terrorizzante, si percepisce quanta preparazione ci sia per chi arriva a questi livelli.

La finale di football è stato il solito evento, di musica e luci, all’inizio e dopo il primo tempo, pausa ravvivata su Rai2 da Nausicaa Dell’Orto, la capitana azzurra che in Usa racconta questo sport con una telecamera.

Per Tampa Bay è il secondo titolo, alla seconda presenza, raggiunge Kansas, che invece era alla 4^ qualificazione in finale. Comandano New England Patriots e Pittsburgh Steelers con 6 anelli.

Comunque, valeva la pena fare l’alba per uno sport che in Italia non decolla, dal primo campionato riconosciuto, vinto dai Lupi Roma, nel 1980, mentre l’anno successivo esultarono i Gladiatori, sempre nella capitale. Lo scudetto è andato in totale in 7 regioni, al sud però solo mezza volta, a Palermo, in una stagione in cui vennero assegnati due titoli. La federazione è retta dal 2002 da Leoluca Orlando, sindaco proprio del capoluogo siciliano. 

Veniamo da 3 scudetti per i Seaman Milano, dopo il campionato vinto da Ajaccio, Corsica. I primatisti sono a Bergamo, i Lions, a Milano c’è bella tradizione, con due squadre scudettate, e a Legnano, con i Frogs, ranocchi. Chissà, un giorno potremmo persino vedere alle olimpiadi il football, nonostante i milioni che muove. In carriera, Brady ne ha guadagnati 235 sul campo e oltre 100 dagli sponsor. E pensare che era stato scelto come 199°, nel 2000, dai New England Patrions. E a Boston ha giocato sino a due anni, in Florida fa anche il manager. E’ naturalmente l’mpv, nel 10° superbowl disputato. Abbraccia la moglie Gisele Bundchen, modella brasiliana, e i tre figli. “Non smetto, vado avanti”, promette.

Tampa è anche campione di hockey su ghiaccio, con i Lightning, e vicecampione nel baseball, con i Bay Rays. Tanto, per una città di 392mila abitanti.

Esultano i Glazer, i 3 eredi di Malcom, scomparso, sono proprietari anche del Manchester United. Nel calcio Joel Glazer viene da un decennio deludente, con sole due Premier, una coppa d’Inghilterra, una di lega e 4 Community shield. Nel bilancio c’è l’Europa league del 2017, ma dopo la finale di Champions del 2010 non sono mai andati oltre i quarti. E’ stato spettacolo, in tv, per quasi 4 ore, dalla mezza, fin troppo lungo, per il pubblico medio. Ma in poltrona è più facile, rispetto a uno stadio. L’impresa di Tampa è stato in realtà il 31-26 su Green Bay, mentre Kansas aveva regolato Buffalo per 38-24. L’Nfl resta fascinosa.

 

Ultimo aggiornamento: 12:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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