Il Giro d'Italia 2022 è di Jai Hindley,
ultima passerella per Nibali

Il Giro d'Italia 2022 è di Jai Hindley, ultima passerella per Vincenzo Nibali a Verona
Il Giro d'Italia 2022 è di Jai Hindley, ultima passerella per Vincenzo Nibali a Verona
di Carlo Gugliotta
Domenica 29 Maggio 2022, 18:21 - Ultimo agg. 19:07
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Jai Hindley ha vinto il Giro d'Italia 2022. E' il primo australiano capace di vincere la corsa rosa, e più in generale è il secondo corridore australiano che ottiene il trionfo finale in una grande corsa a tappe: il primo a imporsi fu Cadel Evans al Tour de France 2011. La corsa si è risolta ieri, nella penultima tappa, sulle rampe della Marmolada, con l'australiano che era distante solo tre secondi da Richard Carapaz: complice la crisi di quest'ultimo, Hindley ha conquistato la maglia rosa, legittimata al termine della cronometro odierna con arrivo all'Arena di Verona. 

Il vincitore del Giro d'Italia 2022 ha un grande feeling con l'Italia: nel 2015 ha vissuto per sei mesi in Abruzzo, correndo per la squadra dilettantistica Aran Cucine. Nel 2020 tentò l'assalto alla maglia rosa, ma in quella circostanza la cronometro finale fu molto amara. Partito primo a pari merito con l'inglese Tao Geoghegan Hart, fu battuto da quest'ultimo per 39 secondi. 

Quel brutto ricordo adesso è alle spalle: al termine della cronometro odierna a Verona, Jai Hindley ha vinto la corsa rosa con 1'18" sull'ecuadoregno Richard Carapaz e 3'24" sullo spagnolo Mikel Landa.

La cronometro conclusiva è stata vinta dal campione italiano della disciplina, Matteo Sobrero, che ha ottenuto il quinto successo azzurro. Ma il gran finale nell'Arena di Verona è stato anche l'apoteosi di Vincenzo Nibali, che ha concluso la sua ultima partecipazione alla corsa rosa. Lo Squalo dello Stretto si ritirerà a fine stagione dopo aver vinto due edizioni del Giro, nel 2013 e nel 2016, oltre alla maglia gialla del Tour de France 2014 e la Vuelta 2010. Tutto questo si aggiunge alle vittorie conquistate a Il Lombardia e alla Milano-Sanremo. Il siciliano lascia un'eredità senza un legittimo erede, in quanto ad oggi, nonostante le cinque vittorie azzurre, nessun corridore nostrano sembra essere in grado di poter trionfare nelle grandi corse a tappe nei prossimi anni. 

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