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Grand Slam di Budapest, l'argento
prestigioso di Christian Parlati

Martedì 12 Luglio 2022 di Diego Scarpitti
Christian Parlati

Pugni chiusi e urlo liberatorio. E poi la mano destra in petto, il braccio sinistro spalancato e l’indice ad indicare la rotta. Verso altri trionfi e nuovi orizzonti. Sotto lo sguardo attento e compiaciuto di papà Lello, presenza vigile e costante, mentore e capo allenatore della Nazionale italiana maschile di judo. Scene da Grand Slam e una medaglia d’argento prestigiosa messa al collo e mostrata con fierezza. Missione compiuta per Christian Parlati (categoria 90 kg), che totalizza 700 punti a Budapest.

 

«E’ andata abbastanza bene, trattandosi della prima gara di qualifica olimpica in vista di Parigi 2024. Peccato soltanto per la finale: è stato un incontro molto tattico. Al golden score va un po’ così. Conquisto una medaglia di valore in un test match importante per il Mondiale di Tashkent, che si terrà in Uzbekistan ad inizio ottobre», riferisce l’atleta napoletano delle Fiamme Oro, classe 1998.

Percorso. Sulla materassina cadono nell’ordine il libanese Caramnob Sagaipov, il serbo Nemanja Majdov, l’ungherese Gergely Nerpel e il brasiliano Rafael Macedo, tutte vittorie ottenute con punti tecnici. In finale prevale il giapponese Sanshiro Murao. Chiudono terzi il cubano Ivan Felipe Morales e il georgiano Beka Gviniashvili (nelle foto di Gabi Juan).

«Una medaglia importante quella di Christian, anche perché solo una settimana fa era a casa con un importante stato influenzale e quindi in una condizione fisica non ottimale», conclude soddisfatto papà Parlati. Esulta Napoli, festeggiano la Nippon Club e la Polizia di Stato. E Ponticelli ringrazia ancora.

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