HabaWaba rinviata, Cufino:
«Insieme torneremo più forti di prima»

Sabato 4 Aprile 2020 di Diego Scarpitti
Davide Truppa
Ristagna l’acqua clorata. Piscine chiuse sine die, possibile nuotare solo con la fantasia. Gli allenamenti procedono soltanto in modalità «smart working» e via Skype. Altro, davvero, non si può fare. Era nell’aria, ora è arrivata l’ufficialità. La rassegna di pallanuoto giovanile più imponente al mondo, HabaWaba, è stata rinviata. Uno slittamento necessitato, una scelta saggia e obbligata. Prioritario proteggere la salute dei piccoli giocatori, degli allenatori, dei genitori e di tutti coloro che lavorano per il successo dell’evento dalla minaccia inarrestabile del Coronavirus.
 
Precedenti e testimonial. Dominio rossoverde in vasca con le tre vittorie del Posillipo nel 2017, 2015 e 2012, senza dimenticare le due medaglie di bronzo riportate nelle edizioni 2016 e 2011, a dimostrazione della validità della scuola napoletana. In panchina Francesco Falco, Gennaro Mattiello e Davide Truppa. Successo nel 2018 per il gruppo del 2007, trionfo nel 2019 per i pallanuotisti grigioverdi dell’Aqavion nel 2006, allenati da Giuseppe Testa e Marco Maione. Tanti i big che hanno preso parte alla significativa kermesse: il monumentale Carlo Silipo, Fabio Bencivenga e Francesco Postiglione, vicepresidente Fin e arbitro d’eccezione. E poi il compianto Paolo De Crescenzo, maestro della pallanuoto italiana, un anno prima della sua dipartita. L’elenco sarebbe davvero lungo.

Sogno non cancellato ma rinviato. «Al di là di quelle che saranno le disposizioni delle autorità sanitarie e governative, abbiamo deciso di posticipare le manifestazioni HabaWaba, il festival riservato a bimbi tra i 7 e gli 11anni, ed il plus tra gli 11 e i 13, alla prima settimana di settembre, ritenendo gli aspetti legati alla salute assolutamente primari», spiega Bruno Cufino, presidente della Waterpolo Development.
 
Criticità. «Il mondo dello sport, ed in particolare gli sport acquatici che hanno problematiche gestionali più onerose, vivono con immensa difficoltà questo particolare momento e il futuro richiederà certamente gestioni più attente e programmate, pena una gran perdita in termini economici con tutti i danni inimmaginabili anche per i risultati di primo livello», ammette l’ex Team leader delle nazionali italiane giovanili di pallanuoto,
 
Impatto. «L'opera svolta da oltre 13 anni dalla Waterpolo Development, della quale ho l'onore e l'onere morale di rappresentare in questo drammatico momento del nostro Paese, é stato fondamentale per lo sviluppo e il miglioramento della pallanuoto in tutto il mondo. Si pensi solo al grande incremento di praticanti, che, anno dopo anno, grazie all'HabaWaba, ha infoltito la famiglia della pallanuoto», argomenta Cufino.
 
Futuro. «Gli operatori sportivi e gli addetti ai lavori, quando tutto ripartirà come ci auguriamo, dovranno comprendere che non esiste alto livello, su cui spesso concentrano esclusivamente la loro attenzione, senza una base ampia, che ne costituisca la fonte e le fondamenta, da cui attingere e sviluppare la cultura», evidenzia l’ex competition manager alle Universiadi 2019.
 
Certezza. «Non é retorica affermare che contribuire a tenere in vita l'HabaWaba é un'esigenza vitale per tutto il mondo della pallanuoto. Sono certo di trovare grande adesione, nonostante il cambio di date».
 
La 13esima edizione dell’HabaWaba International Festival 2020, in programma dal 21 al 28 giugno 2020, si disputerà dal 30 agosto al 6 settembre. La quinta edizione plus, in calendario dal 28 giugno al 5 luglio, si svolgerà invece dal 6 al 13 settembre. Rinviata a data destinarsi la prima edizione dell’HabaFive under 14.

«Insieme torneremo ad essere più forti di prima», conclude fiducioso Cufino. La pallanuoto, intanto, va avanti in salotto.
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