Iaconangelo stupisce ancora:
in bacheca gli interregionali di Potenza

Domenica 14 Marzo 2021 di Diego Scarpitti
Panarella e Iaconangelo

Appena possibile, quando la zona rossa terminerà, e le condizioni miglioreranno, riceverà dal presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli, la medaglia d’argento al valore atletico, prestigiosa onorificenza per aver conquistato il terzo posto mondiale. Non si culla sugli allori Francesco Iaconangelo, tanto da vincere, in tempo di pandemia, e dunque con amplificate difficoltà, gli interregionali di kickboxing prima serie specialità low kick. Il classe 1994 guadagna, così, l’accesso ai campionati Italiani valevoli per la selezione degli azzurrabili 2021.

 

«Scampia non ha mai smesso di crederci. Questa è la Napoli che non si piega, questa è la Napoli che non ha mai smesso di sperare e soffrire per i propri ideali». Ebbro di orgoglio il maestro Fulvio Panarella, soddisfatto delle prestazioni sportive del suo allievo. Impossibile nascondere felicità e godimento. «Preparazione complicata stavolta. Oltre a programmare gli allenamenti, il vero problema è stato dove e come allenarlo, ma alla fine ci siamo riusciti», ammette entusiasta Panarella. Per l’occasione arrivano i complimenti del comitato regionale e del presidente Gianni Di Bernardo. «Iaconangelo un campione nato, l'ho visto crescere e cimentarsi in più discipline, eccellendo sempre».

Protagonista anche a Potenza il classe 1994. «Dopo un anno e mezzo si torna a combattere e si vince. Dopo un anno di blocco totale delle competizioni finalmente la prima possibilità di battagliare, una parvenza di normalità di cui tutto il mondo della kickboxing aveva bisogno», esterna il suo pensiero il gigante napoletano. «Permane un senso di frustrazione che la pandemia ha inculcato in noi sportivi. Certo noi operatori dello sport non siamo lavoratori indispensabili, ma per quanto altro tempo ancora dovranno essere chiuse palestre e piscine? Ci si dimentica delle finalità educative e sociali dello sport e poi ci si lamenta che i giovani si azzuffano per strada». Pone questioni serie Iaconangelo, riflessioni sulle quali le istituzioni devono ragionare e intervenire prontamente.

«Possibile che nessuno si renda conto che gli adolescenti, «schizzati» da ore di Dad e privati dei normali rapporti con i coetanei, hanno bisogno di una sana valvola di sfogo, che solo lo sport può offrire? Senza parlare di un'intera categoria, che dopo il primo lockdown é rimasta senza lavoro dal mese di ottobre e da dicembre anche senza ristori». L’amarezza del periodo mitigata dalla gioia del risultato conseguito. Voce autorevole quella del campione del mondo. «Sono tornato a combattere al torneo interregionale organizzato da Federkombat di Potenza, match di altissimo livello, in cui ho battuto in casa, ai punti, un avversario leale e preparato, Alla Stiven. Tutto ben organizzato, con un perfetto protocollo anti-Covid», racconta Francesco, campione mondiale di shoot boxe, campione italiano pro shoot boxe e cinque volte campione italiano di kickboxing.

«Non possono mancare i ringraziamenti, innanzitutto alla mia famiglia e agli amici per il sostegno e il tifo sfegatato, anche se da remoto. Grazie al mio maestro, il mitico Fulvio Panarella, sempre al mio fianco. Un ringraziamento speciale a Christian e Mirko Crispo per il tempo che mi hanno dedicato e per avermi aperto le porte della Fitdojo ogni volta che é stato possibile. Infine un sentito ringraziamento al dottor Filippo Gargiulo, che, con le sue mani d'oro di osteopata, mi ha tenuto al top in questi mesi di stop forzato».

Lista lunga così come il palmares del pluricampione partenopeo di kick light e shoot boxe. Si aprono scenari interessanti. «Se Francesco vince gli Italiani, entrerebbe nella terza nazionale, quella di low kick: sarebbe un vero primato, una pazzia solo pensarlo», conclude fiducioso Panarella. L’accesso ai Mondiali di contatto pieno e gli Europei prossime tappe di un percorso di crescita possibile.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA