Il bronzo di Assunta Scutto
al Mondiale di Tashkent

Assunta Scutto
Assunta Scutto
di Diego Scarpitti
Giovedì 6 Ottobre 2022, 19:19
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Uragano Susy. Si abbatte su Tashkent una piccola grande forza della natura. All’esordio in un Mondiale senior Assunta Scutto festeggia una favolosa medaglia di bronzo. Nel lontano Uzbekistan lacrime, mani giunte, sguardo al cielo, incredulità mista a gioia. La judoka napoletana si congratula con la sua avversaria in judoji blu, la spagnola Julia Figueroa (già bronzo iridato 2021), porta la mano sinistra sulla bocca e si allontana. Direzione podio, il terzo gradino è suo. 

 

«Sono molto contenta di questa medaglia, ancora non ho realizzato del tutto questa vittoria: il mio primo Mondiale senior. Non avevo aspettative ma sapevo che Dio aveva preparato qualcosa di grande per me ed io avevo tantissima voglia di vincere per ripagare tutti sacrifici che faccio ogni giorno. Ho provato un misto di emozioni», racconta l’atleta delle Fiamme Gialle. Nella categoria 48 kg ha chiuso alle spalle della giapponese Natsumi Tsunoda, della tedesca Katharina Menz, in coabitazione con la kazaka Abiba Abuzhakynova.

«Ancora non ci credo», commenta entusiasta la guerriera del tatami classe 2002, già campionessa del mondo junior 2021 e argento mondiale juniores quest'anno in Ecuador. «Dietro questa medaglia c’è tanto lavoro, ci sono tante persone. Desidero ringraziare in modo speciale Antonio Ciano, con il quale mi alleno ogni giorno: mi sta sempre vicino ed era qui presente. Ringrazio la Nazionale che ha creduto in me, così come tutto lo staff delle Fiamme Gialle, a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin, i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei colleghi e compagni di squadra. Un grazie va alla mia famiglia che mi sostiene sempre, al mio fidanzato Kevyn Perna e al maestro Gianni Maddaloni», dichiara orgogliosa Assunta.

Motivata e sicura delle sue capacità. Sulla materassina la 20enne ha superato l’israeliana Shira Rishony e l’uzbeca Khalimajon Kurbonova, prima di cedere alla nipponica Natsumi Tsunoda. Superato il primo recupero per la squalifica della serba Milica Nikolic, Scutto ha letteralmente strapazzato l’iberica, ultimo ostacolo prima di mettersi al collo il pesante metallo.

L’abbraccio con il tecnico Francesco Bruyere. «Al suo ultimo anno junior Susy è salita sul podio più prestigioso del mondo: queste cose non succedono per caso. Qui c’è tanto talento e tanto lavoro ben fatto, che sommati ad un grande cuore fanno un grande risultato. Assunta è stata superlativa nella gestione dell’incontro, mettendo a segno punti in piedi e a terra», argomenta soddisfatto il coach azzurro. «Si è comportata da vera campionessa, una piccola grande campionessa. Le mie più sincere congratulazioni vanno a lei, a tutto il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e ad Antonio Ciano, che la segue con passione e competenza», conclude Bruyere (nelle foto di Gabi Juan). Un passo importante verso il sogno a cinque cerchi di Parigi 2024.

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