Il cuore dell'Amatori Napoli al tempo del Coronavirus

Giovedì 26 Marzo 2020 di Diego Scarpitti
Amatori Napoli Rugby

«Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date». E i ragazzi dell’Amatori Napoli Rugby hanno risposto presente. Sono scesi in campo, meglio in strada, intrepidi e coraggiosi. Quaresima solidale e d’impegno per capitan Alessandro Quarto e compagni. Con convinzione immediata e repentino decisionismo, i verdeblu hanno aderito all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio. Mobilitata l’intera squadra che gioca in serie A. Chiamati a consegne speciali, iniziatori dell’operazione «porta a porta» il tallonatore Paolo Gisonni e l’ala Luciano Dublino.
 

 

Generosità. «Ci siamo messi subito a disposizione. Ogni giorno due atleti volontari portano la spesa e i farmaci agli anziani, che non possono uscire di casa. Facciamo le file nelle farmacie e nei supermercati per una nobile causa, alabardati di FFP2 e guanti, rispettando le distanze previste. Consegniamo anche le mascherine a domicilio. Operiamo in maniera del tutto gratuita. Questo il nostro impegno per la collettività. Abbiamo iniziato oggi e saremo operativi almeno fino a giovedì della prossima settimana», racconta il classe 2000.
 
Una mattina per le vie della città.  «Chi cala il paniere, chi ci chiede di lasciare le buste e le confezioni d'acqua fuori la porta, chi vorrebbe darci un obolo per sdebitarsi. Noi accettiamo solo i loro sorrisi», spiega soddisfatto Gisonni. «Sembra di stare a casa. Napoli è bellissima e magica anche per questo». I giocatori dell’Amatori non si sottraggono ad appelli e richieste. «E’ quanto ci insegna il nostro sport: sostegno. E proviamo a sostenere tutti, per arrivare alla meta, uscire insieme dall’emergenza e sconfiggere la pandemia», conclude lo studente universitario di Biotecnologie biomolecolari ed industriali alla Federico II, in attesa di entrare alla Facoltà di Medicina.
 
Elenco di commissioni da fare ma anche monitoraggio attivo della popolazione, per contrastare l’isolamento sociale. «E’ la nostra opportunità di fare del bene alla comunità e alle persone più bisognose, agli anziani in particolare. Ci siamo schierati prontamente in prima linea per quanto possibile. Proviamo a contribuire e a combattere una lotta invisibile con un piccolo gesto altruistico», osserva Luciano Dublino, indossando la pettorina azzurra con il simbolo della colomba bianca e del ramoscello di ulivo nel becco. «E' un onore e un piacere».
 
Orgoglio napoletano. «I nostri giocatori sono differenti. «Veni, vidi, vici». Ho mutuato questa celebre frase, attribuita a Gaio Giulio Cesare, per confermare, anche in questo momento difficile, come l'Amatori stia lavorando per costruire la propria storia e la propria identità», dichiara il tecnico Lorenzo Fusco.

Collaborazione e apertura. «L’assessore all’Istruzione, alle Politiche Giovanili e alle Politiche Sociali della Regione Campania, Lucia Fortini, ci ha messo in contatto con la Comunità di Sant’Egidio, con il banco alimentare e due associazioni di volontariato. Oggi i nostri ragazzi, sotto l'egida della Regione, hanno iniziato un’opera sinergica».

Aiuto. «Siamo fieri, siamo estremamente orgogliosi di non esserci girati dall'altra parte a far finta di niente. Siano convinti che «dare una mano» sia un imperativo categorico e dimostra il grande spessore dei nostri ragazzi. Sono certo che i rugbisti dell’Amatori Napoli metteranno in campo tutta la loro passione ed ancora una volta vinceranno questa difficile partita. Come sempre l'Amatori c'è! Grazie a tutti», ribadisce Fusco.
 
Moltiplicatore di letizia e speranza al tempo del coronavirus, l’Amatori Napoli ha già vinto, sul rettangolo verde e nelle strade, lo scudetto della solidarietà.

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