Il judo napoletano in lacrime:
è morto il maestro Nicola Tempesta

Sabato 20 Febbraio 2021 di Diego Scarpitti
Nicola Tempesta

Sensei Arigato. Il judo napoletano piange la scomparsa del maestro Nicola Tempesta, 9° Dan consegnato a fine giugno 2018, nel giorno del suo 83esimo compleanno. Tre anni fa una cerimonia emozionante al Kodokan per il pioniere dello sport sul tatami, che ha dettato legge sulle materassine del mondo, impartendo lezione di stile, umiltà e di vita. «Traguardo che mi onora e che difficilmente si riceve», commentò allora Tempesta, vispo, sorridente, dalla risposta sempre pronta, sul palco collocato al centro tra il bronzo olimpico a Montreal 1976Felice Mariani (attuale candidato alla presidenza della Fijlkam) e l’oro a cinque cerchi di Sydney 2000, Pino Maddaloni.

Partecipò ai Giochi nel Sol Levante nel 1964 con Bruno Carmeni. Significativo il legame con il professore Sergio Fati e la sua esperienza all'ENAOLI, durante la quale educò al judo un gruppo di orfani scatenati, divenuti poi a loro volta maestri. Dalla sua scuola sono usciti judoka napoletani come: Bernardo Centracchio, Lucio Piterà, Gennaro Lippiello, Roberto Iorio, Giuseppe Marmo, che lo ricorda con immenso affetto e non velata commozione. «Grazie al compianto maestro Tempesta oggi in Italia sono 150mila a praticare judo e 4 mila lavorano in questo settore. Ha seminato tantissimo nel nostro Paese e sognava una Federazione scorporata dalle altre discipline. Migliaia le scuole che sono sorte seguendo il suo prezioso insegnamento».

Classe 1935, Tempesta ha ricoperto l'incarico di direttore tecnico della Nazionale italiana, già plurititolato campione italiano e due volte detentore del titolo europeo. I funerali saranno celebrati in forma strettamente privata. «Daremo luogo ad una cerimonia commemorativa appena possibile», conclude Marmo, interpretando l’idem sentire del mondo del judo, che ringrazia di vero cuore l’inestimabile e longevo insegnamento dell’intramontabile Nicola Tempesta.

 

 

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