International Swimming League 2021:
alla Scandone 90 medaglie olimpiche

Mercoledì 25 Agosto 2021 di Bruno Majorano
International Swimming League 2021: alla Scandone 90 medaglie olimpiche

Quanto pesano 90 medaglie Olimpiche? Per scoprirlo basta aspettare domani, ovvero il giorno in cui si apriranno i match della Isl 2021 a Napoli. 90 medaglie, appunto, sono quelle che portano al collo gli atleti che parteciperanno a quella che a tutti gli effetti può essere definita la Champions League del nuoto. «Anzi, meglio ancora: una sorta di campionato del mondo a squadre», spiega Andrea Di Nino, general manager della manifestazione.

Dicevamo delle medaglie, perché la lista dei campionissimi in gara è lunghissima. Troppo facile, quindi, fare il nome di Federica Pellegrini che ha scelto la Isl e la cornice di Napoli per salutare definitivamente le gare. Dopo questa competizione, infatti, la Pellegrini lascerà il nuoto agonistico, ma prima vuole che il suo nome sia ricordato anche in questa prestigiosissima gara a squadre. Scenderà in vasca per la Aqua Centurions, al cui interno ci sono altri grandissimi campioni del mondo del nuoto italiano. A partire da Fabio Scozzoli (capitano della nazionale italiana di nuoto), continuando con Alessandro Miressi che ha conquistato lo storico argento olimpico a Tokyo nella staffetta 4x100. Per gli stessi colori gareggeranno anche Nicolò Martinenghi (bronzo nei 100 rana all'ultima Olimpiade) e Thomas Ceccon che a Tokyo ha vinto ben due medaglie: argento con Miressi nella 4x100 stile e bronzo in quella mista. 

Riflettori puntati sul campionissimo americano Caeleb Dressel che all'ultima Olimpiade ha conquistato 5 ori, dominando praticamente in lungo e in largo (50 e 100 stile, 100 farfalla, 4x100 stile e 4x100 misti). Insomma, la punta di diamante della Cali Condor è indubbiamente l'uomo da battere, il nuotatore che più di tutti attirerà l'attenzione da parte degli appassionati. E a proposito di pluridecorati, attenzione all'australiana Emma McKeon che in Giappone ha fatto incetta di medaglie: oro nei 50 e nei 100 stile, oro nei 4x100 stile e in quelli misti, bronzo nei 100 farfalla, nella 4x200 stile e nella 4x100m misti mista. Insomma, palmares di assoluto livello per quella che sarà la star incontrastata tra le donne, insieme alla Pellegrini, che ieri pomeriggio ha incontrato i giocatori della Gevi Napoli Basket al PalaBarbuto. «Ma d'altra parte - spiega Di Nino - si tratta di una Superlega che funziona. È una manifestazione privata nella quale si sommano i punti degli atleti di ogni squadra in ogni singolo match. Lo spettatore deve capire che deve tifare sì per l'atleta, ma anche per la squadra a prescindere da chi indossa la calottina in quel momento». 

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Come se non bastasse, poi, ai super campioni del momento si aggiungono anche delle vere e proprie leggende, come l'ungherese Katinka Hosszu che in carriera ha collezionato 22 medaglie d'oro internazionali di cui tre a Rio nelle Olimpiadi del 2016. Come lei anche la svedese Sarah Sjostrom che detiene ben 6 record mondiali, praticamente in tutte le distanze di velocità sia nello stile libero che nella farfalla. «E non dimentichiamoci di Brent Hyden che ha vinto il Mondiale del 2005 a pari merito con Magnini nei 100 metri stile ed è ancora qui. È una leggenda del nuoto», racconta Di Nino. All'appello, in realtà, mancano solo i cinesi. «Ma è una scelta mirata e molto chiara da parte dell'organizzazione dell'Isl - chiarisce ancora il general manager - visto che sono esclusi per motivi di doping. Nella nostra competizione, infatti, non può nuotare nessun atleta che sia stato squalificato per doping, anche se la sua squalifica è stata già scontata. Non lo giudichiamo, ma semplicemente non lo iscriviamo perché per la Isl la squalifica non si estingue». Nel complesso però questa competizione sarà una grande vetrina per il nuoto mondiale. «E per quello napoletano, dopo il grande successo dell'Olimpiade che ci ha fatto da volano. Ecco perché ringrazio tutti quelli che ci hanno supportato, dalle istituzioni all'Arus e agli sponsor che stanno facendo e hanno fatto un grande lavoro».

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