Butterfly vola ancora e sogna l'oro
«Dopo sei anni in finale mondiale»

Giovedì 19 Maggio 2022 di Bruno Majorano
Butterfly vola ancora e sogna l'oro «Dopo sei anni in finale mondiale»

«18/5/2016 ho perso al primo turno il mio primo campionato del mondo, 18/5/2022 sono in finale». Il post su Instagram di Irma Testa(@Iosonoirmatesta) non lascia spazio alle interpretazioni, lei questa finale la sognava eccome. Insomma, la farfalla batte ancora le ali. Ma soprattutto batte ancora le avversarie. Irma Testa vola in finale ai Mondiali 2022 di boxe femminile, in corso a Istanbul. L'azzurra ha superato agevolmente l'indiana Manisha, imponendosi in semifinale con verdetto unanime (5-0: un 30-26, due 30-27, due 29-28) al termine di un incontro in cui ha letteralmente dominato dall'inizio alla fine. La 24enne pugile di Torre Annunziata, cresciuta nella Boxe Vesuviana, tornerà così sul ring turco oggi per la finale che può valere la medaglia d'oro dove affronterà la taiwanese Lin Yu-Ting (la gara sarà trasmessa in diretta sul canale Youtube della Iba). «Mi troverò ad affrontare un'avversaria di altissimo livello, ma ho la voglia, la forza e la ferrea determinazione di portarmi a casa l'oro».

«Irma sa benissimo di essere la più forte», racconta sua sorella Lucia. «Non avevo dubbi sulla vittoria in semifinale, ma le ho detto anche che non serve solo essere forte. Ci vuole la cazzimma negli occhi, altrimenti sei fuori. Per la finale sono fiduciosa: che vinca la più cazzimmosa».

La Testa, prima donna pugile a qualificarsi ai Giochi olimpici (Rio 2016), e prima donna a conquistare una medaglia (bronzo) a Tokyo ha raggiunto un altro primato: salirà sul podio in tutte le competizioni internazionali ed è la prima italiana a riuscire in questa impresa nella disciplina della boxe. Dopo aver trionfato agli Europei 2019, si era già assicurata il bronzo approdando in semifinale e ieri ha migliorato il metallo minimo della sua prima medaglia in carriera ad un appuntamento con il Mondiale. Sarà quindi minimo argento, ma l'atleta della Polizia di Stato punta all'oro. Nei categoria dei 57 kg, Irma Testa è già una leggenda tricolore e molte ragazze seguono il suo esempio. Ma d'altra parte, quella di Irma Testa è una storia da romanzo: andata via di casa a 14 anni, «adottata» dal suo maestro Lucio Zurlo, è stata la prima pugile italiana a partecipare a un'Olimpiade, quella di Rio del Janeiro nel 2016.

A Tokyo, poi, è arrivata addirittura la medaglia di bronzo che l'ha portata a entrare nell'Olimpo dei grandi atleti italiani. Prima di partire per l'avventura Mondiale si era detta carica. E alla fine ha fatto esattamente quello che aveva in testa: arrivare in fondo. Il resto poi è storia che sarà scritta soltanto oggi, su un ring che nell'arco di questo Mondiale l'ha già vista protagonista assoluta. Dall'Olimpiade al Mondiale, con in mezzo il coming out («Le persone che mi stanno vicino lo sanno da anni, ma credo sia giusto dirlo ora a tutti»). Da Torre Annunziata a Istanbul, passando per Rio de Janeiro e Tokyo: la strada di Irma Testa non è stata la più facile del mondo, ma adesso potrebbe portarla sul gradino più alto e con la medaglia più preziosa appesa al collo.

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Ultimo aggiornamento: 16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA