Italia campione d'Europa con gli atleti
di Napoli e della Campania sugli scudi

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Diego Scarpitti
Italia made in Naples

Palazzo San Giacomo chiama, e il chanbara risponde. Lunedì 23 maggio (ore 17.30) la nutrita e vincente delegazione napoletana, che si è particolarmente distinta in Serbia al 12esimo campionato europeo, sarà premiata dall’assessore allo sport e alle pari opportunità Emanuela Ferrante. Un gesto non formale da parte della Giunta Manfredi verso una disciplina emergente, già affiliata alla Federazione scherma. Impresa fantastica quella conseguita a Vršac, al cospetto di 17 Nazioni partecipanti, che non è passata di certo inosservata.

 

Immensa Italia made in Naples e in Campania. Azzurri primi nel medagliere con ben 65 medaglie individuali, di cui 22 ori, 15 argenti e 28 bronzi, e 4 titoli Grand Champion messi in bacheca. «Un risultato straordinario per l’Italia campione in carica, già protagonista a Minsk nel 2019», racconta entusiasta il napoletano Christian Cappuccio, che ha messo al collo una medaglia d’oro nel kihon e un bronzo a squadre. «Manifestazione in diretta streaming e titolo riconfermato con un maggior numero di medaglie rispetto alla scorsa edizione», sottolinea fiero.

Italia campione d’Europa. La Nazionale ha confermato di essere in assoluto la squadra più forte del vecchio continente, merito di una prestazione di grandissimo spessore. Una dimostrazione di forza tecnica e di cuore. «Abbiamo realizzato una vera impresa. La nostra compagine, costituita da 28 elementi (34 con i dirigenti), è arrivata sempre a podio, denotando il livello altissimo del nostro Paese, tanto da fare scuola nel mondo», dichiara Cappuccio, che ricorda. «Siamo, inoltre, i campioni iridati in carica. Prossima rassegna mondiale in Giappone dopo l’estate. Tra due settimane, invece, ci aspetta il campionato italiano e non mancherà la Nintendo Switch Sports con il chanbara inserito tra le quattro discipline che propone il videogioco nipponico». Una bella novità. «Successo incredibile per i ragazzi che si stanno appassionando. Combatteremo dal vivo come sempre e anche nelle postazioni allestite dalla Nintendo».

Cronaca. Due giorni intensi e 12 ore al dì senza mai cedere. «Gara impegnativa sul piano tecnico con un numero esponenziale di atleti, a dimostrazione della crescita considerevole del movimento in Europa e non solo», tiene a precisare il plurititolato Cappuccio. «Sono molto soddisfatto da campione continentale e mondiale in carica. Ho tenuto testa ai quotati avversari, riconfermandomi in vetta. Sono doppiamente felice e appagato nel duplice ruolo di atleta in gara e di insegnante».

Squadra come una famiglia. «Hanno partecipato 4 miei allievi (Claudio De Vincenzo-Milleculure, primo nella categoria juniores kion, Serena Di Leva-Club Schermistico Partenopeo, prima e due volte seconda nella categoria cadetti, Valentina Varricchio-Milleculure, due volte prima e una volta seconda, Salvatore Coscia-Milleculure, secondo e mio avversario nella categoria Assoluti)». Sensazioni uniche. «Molteplici emozioni come maestro e atleta di Napoli e dell’Italia, ho chiuso anche secondo nel Grand Champion». Fuoriesce uno spaccato interessante. «Quello che appare distante, può essere raggiunto: è solo una questione di testa. La vittoria non è mai così lontana: basta non mollare. Si tratta di un punto di partenza e non di arrivo. Sono contento della bella esperienza maturata e del bel gruppo azzurro», asserisce convinto Cappuccio.

Premessa. «Una gara, con i suoi risultati, non è mai un evento singolo ma è il frutto dell’unione di tanti aspetti, soprattutto di tante persone. Proprio quelle persone che fanno la differenza nella formazione dell’atleta e del campione. Io sono stato fortunato, perché sono stato circondato da persone straordinarie, che mi hanno trasmesso quello di cui avevo bisogno. Persone dal cuore grande e dalla disponibilità infinita».

Lista lunga di ringraziamenti. «Un grazie va al maestro Diego Falco per i valori umani e marziali trasmessi e per la sua impeccabile direzione tecnica: immenso, unico ed incredibile come sempre. Non da meno lo stesso ringraziamento va al maestro Paolo Celentano, semplicemente unico». Staff. «Ringrazio la dirigenza per l’organizzazione e per averci tutelato in ogni modo, eliminando ogni tipo di stress al di fuori della rassegna. Vorrei ringraziare ogni singolo compagno di squadra per le emozioni che mi ha regalato, il supporto e l’aiuto nei momenti più difficili».

Territorio. «Ringrazio i ragazzi delle palestre dove ci alleniamo per aver creduto in noi e per averci fatto sentire il loro calore. Ringrazio Milleculure, Champ Napoli e Club Schermistico Partenopeo per averci sempre messo a nostro agio durante gli allenamenti». Affetti. «Ringrazio la mia famiglia, innanzitutto mia moglie Serena Caldo, alla quale dedico la medaglia d’oro: senza lei non sarei riuscito ad avere la carica giusta. E naturalmente mia mamma Laura Stefanelli, mio padre Claudio, mio fratello Gianluca (che da pallanuotista e portiere della Canottieri Napoli sa il valore dell’impegno e dei sacrifici), Ludovica Bianco, la mia seconda madre, Nadia Scuotto, Marilú Caldo: a loro dedico la medaglia di bronzo». Sostenitori a distanza. «Un grazie a quanti da casa ci hanno supportato, facendoci sentire il loro calore. Grazie di cuore: in queste medaglie ci siete tutti voi».

Campania sugli scudi. Atleti medagliati di Napoli: Salvatore Coscia; Claudio De Vincenzo; Serena Di Leva; RobertaVelia Tafuto; Valentina Varricchio. Atleti medagliati di Salerno: Miryam e Viviana Aliberti; Asja Antonucci; Francesco Arpino; Giovanni Arrichiello; Annachiara Contesimo; Sara D’Arienzo; Sara Di Nicola; Giovanna Valeria La Rocca; Mario Poppiti; Andrea Romano; Gianluca Ronga; Samuele Salzano. Atleti medagliati di Capua: Christian, Giovanni e Martina De Simone; Anna Maria Galbiati. Atleti medagliati di Caserta: Modesto Farina; Fulvio Quaglietta; Francesco Silipo.  

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