Italia-Cina 3-0: Antonov e Russo ko
Candellaro e Randazzo tra i 14

Italia-Cina 3-0: Antonov e Russo ko Candellaro e Randazzo tra i 14
di ​Vanni Zagnoli
Domenica 2 Settembre 2018, 21:25 - Ultimo agg. 21:58
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Facile la penultima amichevole dell’Italia prima dei mondiali. Batte 3-0 la Cina di Raul Lozano, argentino arrivato in Italia 30 anni fa a Pordenone, poi allenò a Milano e Macerata, Palermo e Treviso. E’ un ct giramondo, un piccolo mito, che gli azzurri abbattono secondo pronostico, per 25-20, 25-17, 25-17.

A Padova, 4mila spettatori e il classico esaurito, che li accompagnerà nei mondiali, dal debutto di domenica al Foro Italico, a Roma, contro il Giappone. Buon gioco, solo il muro inefficace nel primo set, la nazionale è stata all’altezza in ricezione e in attacco, con la regia di Simone Gianelli. Il ct Blengini presenta la formazione tipo, con Zaytsev opposto, Lanza e Juantorena schiacciatori, Daniele Mazzone e Anzani centrali e Colaci libero. I 5 aces risolvono il primo parziale, nel secondo vanno in difficoltà ricezione e difesa cinese, in genere punti di forza delle formazioni asiatiche. Nel terzo l’Italia controlla il tentativo di rientro dei rossi. 

L’analisi del libero Massimo Colaci: «Abbiamo sofferto all’inizio - spiega -, mancava il ritmo gara, dopo la preparazione a Cavalese. Eravamo in difficoltà in alcuni cambi palla, per la ricezione imperfetta sulla battuta float. Occorre trasformare le occasioni di freeball, in contrattacco, per ambire al podio».

Giovedì, alle 18, con diretta su Raisport, l’ultimo test, sempre con i cinesi. Dopo la gara inaugurale, gli azzurri giocheranno a Firenze, sempre alle 20,30: giovedì 13 con il Belgio, sabato 15 con l’Argentina, domenica la gara più facile, con la Rep. Dominicana. Il girone si chiuderà martedì 18 con la Slovenia. Passano le prime 4 ma conservano i punti della prima fase. 

«Il gruppo non è facile - sostiene Colaci -, negli ultimi anni abbiamo perso con Belgio e Slovenia, agli Europei, e anche con l’Argentina. Occorre vincere quasi sempre. E a me, in particolare, serve stare bene di testa, per evitare di concedere aces e compiere papere da portiere di calcio».

Blengini ha effettuato gli ultimi tagli, rinunciando al centrale palermitano Roberto Russo, 21 anni, che dal Club Italia passa a Ravenna, e ad Oleg Antonov. Ci sono, invece, Randazzo e Candellaro.

I convocati:
Palleggiatori: Giannelli, Baranowicz.
Centrali: Anzani, Mazzone, Candellaro e Cester.
Schiacciatori: Lanza, Juantorena, Maruotti e Randazzo.
Opposti: Zaytsev e Nelli.
Liberi: Colaci, Rossini.

Rispetto all’Europeo chiuso con l’uscita ai quarti, ne mancano 8: il palleggiatore Spirito, il libero Balaso, i centrali Buti, Piano e Ricci, gli schiacciatori Antonov e Botto e l’opposto Sabbi. Dell’argento olimpico rimangono in 6: Juantorena (che un anno fa riposò), Giannelli, Zaytsev (saltò gli Europei per la vicenda delle scarpe), Lanza, Rossini e Colaci. Gente vuole esserci anche a Tokyo 2020.
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