L'Italseven lascia Bagnoli, coach Vilk:
«Napoli nel cuore, arrivederci al 2021»

Domenica 19 Gennaio 2020 di Diego Scarpitti
Orazio Arancio Andy Vilk
Nuovamente Napoli, nuovamente Italseven. Gli azzurri di Andy Vilk hanno trovato un posto al sole nel Villaggio del Rugby a Bagnoli. Un amore che continua, una sinergia che si rinnova, una kermesse, ormai appuntamento fisso, che guarda al futuro.

Considerazioni. «Siamo stati molto contenti di essere qui di nuovo, perché ci troviamo veramente bene. Campo meraviglioso, club house fantastica e staff disponibile. Vedere tantissimi bambini sostenere gli azzurri è uno stimolo ulteriore a migliorare. Occasione utile per condividere la passione del rugby a sette», spiega entusiasta Vilk, responsabile tecnico della Selezione Italiana Seven Maschile.

Per il secondo anno consecutivo Giovanni D’Onofrio e Alessio Gianluca Guardiano (entrambi delle Fiamme Oro Rugby) e la formazione azzurra di casa nel quartier generale dell’Amatori Napoli. «Clima propedeutico alla nostra preparazione. Da qui a breve affronteremo due tappe in Sud America, prima in Cile e poi in Uruguay», osserva Vilk.

La giovane Italia ritroverà la Germania, e affronterà l’Uganda e il Paraguay nella prima tappa del World Rugby 7s Challenger, la competizione internazionale che vedrà gli azzurri impegnati a Vina del Mar il 15 e 16 di febbraio. In programma il secondo step a Montevideo il 22 e 23 febbraio. In caso di qualificazione partecipazione al torneo dal 3 al 5 aprile a Hong Kong: in palio un posto nelle HSBC World Rugby Sevens Series.

Napoli segue sempre con rinnovato interesse l’Italseven, Nazionale accolta dal calore delle scuole del territorio. «Napoli nel cuore, ritorneremo, arrivederci al 2021», saluta Vilk.

Location unica. «Nel Paradiso terrestre di Bagnoli azzurri accolti in maniera trionfale, conferma Orazio Arancio, team manager Italseven. Accoglienza superiore rispetto allo scorso febbraio. Ringrazio Lorenzo Fusco e l’Amatori Napoli. Spagnoli, tedeschi e italiani strafelici. Alla seconda edizione seguirà la terza nel 2021. Sicuramente torneremo l’anno prossimo». Promessa e certezza.

Condizioni perfette. «Clima ideale. Sono fautore del turismo sportivo da sempre e il Sud Italia dovrebbe investire di più, da Napoli in giù, nell’impiantistica. Le compagini del Nord Europa gradiscono temperature miti». Appello ad investire di più al Sud e rilancio del Mezzogiorno. «Dobbiamo sfruttare il potenziale massimo. Se il Sud è messo nelle migliori condizioni di operare, può dare il suo contributo alle sorti del movimento nazionale. Mi auguro che le Amministrazioni comunali percepiscano l’importanza dello sport, in modo da permettere ai ragazzi del Sud di avere le stesse opportunità di quelli del Nord», conclude Arancio.
 
Asticella alzata. «Siamo orgogliosi e soddisfatti delle performance degli atleti intervenuti e di averli accolti all’ombra del Vesuvio. Ringraziamo la Fir, il presidente Alfredo Gavazzi, il professore Franco Ascione e Orazio Arancio per la fiducia e l’opportunità concessa. Stiamo acquistando credibilità. Lavoriamo con serietà e abnegazione e non abbiamo da invidiare niente a nessuno. In più abbiamo da offrire quello che altri non hanno: paesaggi meravigliosi e un clima eccezionale. Speriamo che tali manifestazioni siano foriere di altre iniziative sempre più belle. Ce la stiamo mettendo tutta», assicura Lorenzo Fusco, tecnico dell’Amatori. 

Proposta. «Invito il consigliere federale Orazio Arancio ad essere portatore degli interessi del Sud in Fir. Il nostro ritorno è vedere tanti bambini sul campo: questa è la nostra più grande ambizione. Lo sport, insieme alla cultura, è l’unica soluzione per combattere i fenomeni malavitosi, per far crescere in maniera sana i ragazzi della nostra città e non solo», argomenta Fusco.

Assist lanciato. Napoli nuovamente in pole per il 2021 con l’Italseven. © RIPRODUZIONE RISERVATA