SERGIO MATTARELLA

L'insolita laurea del campione
del mondo Vincenzo Dolce

Sabato 20 Giugno 2020 di Diego Scarpitti
Vincenzo Dolce
Campione del mondo, Collare d’oro, Dottore. Può esibire con orgoglio i suoi titoli. Molteplici e pesanti, improntati al sacrificio e alla costanza. Non ha la presunzione ardimentosa di definirsi «avvocato del popolo» (versione rivisitata di Jean-Paul Marat), in quanto difensore clorato del Settebello. Con la corona di alloro, in giacca blu e cravatta dello stesso colore, il salernitano Vincenzo Dolce è finito in piscina. Non il solito tuffo ma sospinto dall’affetto dei suoi compagni di Nazionale. «Gli stessi, -racconta il neodottore-, che erano dietro la porta ad origliare e a fare il tifo per me, mentre discutevo la tesi al computer».
 
 

Una discussione di laurea alquanto insolita, perché avvenuta a distanza e nella stanza (d’albergo), necessitata dalla normativa anti-Covid, e ancor più durante il ritiro azzurro. Fatto inedito quanto originale. Forse l’unico nella storia dello sport italiano. «Me lo ricorderò per sempre. E’ stato veramente stupendo, tra un allenamento e l’altro a Siracusa. Una modalità bella e divertente», spiega Dolce, classe’95. Studi completati in Giurisprudenza (laurea magistrale), con la tesi in Procedura civile dal titolo: «Il rispetto del principio del contraddittorio nel procedimento arbitrale».

Un’altra impresa compiuta dal giocatore campano, già protagonista nella finale iridata contro la Spagna a Gwangju, in Corea del Sud. Doppietta, urlo liberatorio, applausi, medaglia dal metallo più pregiato al collo e complimenti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, formulati di persona, nel corso del ricevimento nella Sala degli Specchi al Quirinale.

«Se avessi discusso la tesi a Salerno, certamente non sarebbe andata così», osserva l’ex di Posillipo, Canottieri Napoli e Sport Management. «Ho ricevuto le congratulazioni del ct Sandro Campagna: sono davvero contento e orgoglioso», riferisce il pallanuotista, che ha vinto l’Euro Cup nel 2015 alla Scandone con la calottina rossoverde e il bronzo alle Universiadi di Taipei nel 2017.

Come torta una crostata di frutta. «Ora penso soltanto a giocare, con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Con il Brescia sarà una stagione elettrizzante», conclude fiducioso Dolce. Ad maiora.  
 
 
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