Luigi Tarantino nominato nuovo ct
della Nazionale italiana di sciabola

Giovedì 16 Settembre 2021 di Diego Scarpitti
Luigi Tarantino

Da Atlanta 1996 a Parigi 2024. Tre medaglie olimpiche di bronzo nella sciabola (Stati Uniti, Pechino 2008 e Londra 2012) e l’argento a cinque cerchi conquistato ad Atene 2004. Senza contare i titoli mondiali, europei e italiani, le Universiadi e la Coppa del Mondo. Si presenta così alla guida della Nazionale italiana di sciabola il napoletano Luigi Tarantino.

Il nuovo Commissario tecnico raccoglie la pesante eredità di Giovanni Sirovich, pronto ad iniziare un’avventura emozionante. «Sono contentissimo della prestigiosa nomina ricevuta. E’ quanto desideravo fare da quando ho smesso di essere atleta», spiega soddisfatto il neo responsabile d’arma per la scherma azzurra, classe 1972. «E’ un’opportunità importante e spero di non deludere nessuno», spiega fiducioso il pluridecorato Tarantino. «Mi aspetta un duro triennio di lavoro, perché tra un anno e mezzo inizia la qualifica olimpica con la squadra maschile e femminile. Sarà un impegno importantissimo», ammette. «La qualifica olimpica sarà la prima tappa e poi dopo i Giochi di Parigi 2024, dove punterò a prendere una medaglia con gli uomini e la prima medaglia con le donne, mai raggiunta in nessuna delle precedenti edizioni». Ambizioni e sogni, idee chiare e programmi definiti.

Talentuoso e carismatico in pedana, con un palmares robusto, Tarantino (nella foto di Augusto Bizzi) è stato nel recente passato apprezzato referente della Nazionale italiana under 20. Un banco di prova formativo con gli azzurrini, nonché preludio al salto con gli Assoluti. La nomina gli è stata conferita da Paolo Azzi, presidente Fis, che auspica «un nuovo ciclo della scherma italiana».

Termina, invece, l’avventura di Sandro Cuomo, che ha condotto la Nazionale femminile di spada al bronzo di Tokyo 2020, senza tralasciare le due pesanti medaglie olimpiche d'argento a Rio 2016 con Rossella Fiamingo e con la squadra maschile, composta da Daniele Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera, Andrea Santarelli. Azzi e i consiglieri federali hanno rivolto all’Hall of Fame «un messaggio di ringraziamento per l’impegno, la professionalità e lo spessore del lavoro svolto da Ct». Al suo posto il piemontese Dario Chiadò. A Cuomo hanno tributato «un sincero plauso, accompagnato da un sentimento di profonda gratitudine».

Ultimo aggiornamento: 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA