Mann, la ripartenza del mondo sportivo
tra gioco di squadra e professionalità

Lunedì 25 Ottobre 2021
Fucile-Marassi-Amore

Gioco di squadra, unire le professionalità, rilanciare lo sport. Ecco le priorità e le sfide della ripartenza, presentate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nel corso del convegno «Return to Play, Return to Life», promosso dal dottor Maurizio Marassi, direttore del Centro di Medicina dello Sport SMS. «Dopo tanti mesi di blocco totale lo sport si configura una delle attività fondamentali per il corpo e la mente, visto non solo nella dimensione dell’agonismo ma con un significato molto più ampio, mezzo essenziale per lo sviluppo, il miglioramento e la conservazione dell’organismo».

 

Si lanciano segnali di ripresa all’ombra del Vesuvio. «Lo sport come farmaco di vita e terapia medica, e gli operatori del settore devono essere considerati operatori sanitari», spiega Marassi, illustrando le novità in ambito sportivo. «Lo sport assicura enormi benefici e l’attività fisica una serie di vantaggi. L’esercizio quotidiano e costante si caratterizza come mezzo preventivo a basso costo». Benessere e salute pubblica temi non slegati, anzi.

«Le grandi restrizioni hanno impedito un minino di attività fisica e porteranno inevitabili conseguenze negative sulla salute dei cittadini nel lungo periodo. La chiusura delle palestre e delle piscine è stata una vera sciagura», afferma Marassi, consapevole «dell’abdicazione delle istituzioni preposte al loro compito precipuo». Diventa dunque centrale e al tempo stesso sussidiario il ruolo dei professionisti al servizio dello sport in epoca pandemica, soprattutto alla luce delle complicanze generate dal Coronavirus e delle criticità di tipo medico e non solo. «Occorre una visione multidisciplinare in favore delle società tutte, degli atleti e delle famiglie, senza tralasciare giovani e anziani», asserisce convinto Marassi.

Idealmente lo sport indossa l’elmo dei gladiatori del Mann per una ripartenza di slancio. «La pandemia ha dimostrato la potenza e la grandezza del sistema sportivo in Italia, formato dal Coni e dalle Federazioni sportive. La lunga estate di successi non è frutto di pochi giorni o di pochi mesi di preparazione ma di anni. Ciò dimostra che la pandemia non ha fermato lo sport e il sistema sportivo è un sistema consolidato e capace», argomenta Sergio Roncelli, presidente Coni Campania. C’è tanto da fare però a Napoli, ripartendo dagli impianti e dai campioni. «Le speranze sono tante. Confidiamo molto nella nuova Giunta e nell’operato del neosindaco Gaetano Manfredi, che ha assicurato di agire in sintonia con il Coni. Auspichiamo come mondo sportivo di essere un interlocutore stabile per superare insieme all’Amministrazione comunale le tante difficoltà», dichiara Roncelli.

Ha destato interesse e apprezzamento l’intervento di Stefano Gobbi, responsabile program manager Sport e Salute, sui bandi a sostegno del mondo dello sport e dei cittadini per ridurre la disparità sociale e di genere. «Insieme alla cultura, lo sport mostra il potere di coesione, connessione e ricostruzione più di qualunque altro strumento. Riconosciuto di interesse generale dallo Stato, lo sport è l’unico linguaggio che i giovani capiscono e occasione di dialogo con le future generazioni. Bisogna pensare allo sport come strumento di politiche pubbliche, un investimento sociale per il cambiamento», ribadisce Gobbi, che invita a «lavorare insieme sul territorio, fare sistema e risolvere i problemi, facendo crescere managerialità per intercettare le risorse e le strategie da sviluppare». Entrare in una logica di collaborazione e in un percorso inclusivo in stretta relazione con il Coni e in sinergia con le Federazioni, gli enti di promozione e le associazioni del territorio.

Affidati a Gennaro Acunzo i saluti del direttore del Mann Paolo Giulierini. Oltre ai due video messaggi di Patrizio Oliva e Francesco Postiglione, ampia la platea sportiva. Sono intervenuti Pino Porzio, Fabio Violetti, Fabio Coda, Antracite Lignano, Davide Natullo (Fiamme Oro), Emanuele Sarnataro, Francesco Iannelli, Sergio Avallone, vicepresidente vicario Coni Campania e presidente Fick regionale, Manfredo Fucile, past presidente comitato campano Fip, Fulvio Di Martire e Marco Gallinoro, rispettivamente vicepresidenti sportivi del Circolo Nautico Posillipo e del Circolo Canottieri Napoli, Giuseppe Esposito, presidente Cesport e consigliere regionale Fin, Nicola Lucarelli, presidente Nuoto 2000, Federico Calvino (Uisp), Sergio Salemme (WTKA), i maestri Lello Andreozzi, Raffaele Russo e Carmine de Vivo, Umberto Vona (Polisportive Giovanili Salesiane Campania).

Tanti i temi trattati. La riabilitazione dell’atleta post Covid (Luigi Amore), lo sport come riattivazione socio emotiva post Coronavirus degli adolescenti (Maria Grazia Biggiero), la normativa fiscale delle asd e ssd verso il 2024 (Enzo Marra), le nuove qualifiche professionali per gli operatori sportivi (Arianna Bitti), le strategie di crescita nel mercato sportivo (Angelo Ausilio e Giorgio Pirone, Allianz Sport &Benessere). Le nuove frontiere del marketing e della comunicazione per lo sport in era pandemica le conclusioni affidate a Giancarlo Liguori.

 

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