La bracciata di Mario Sanzullo:
«A Tokyo oltre ogni limite»

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Diego Scarpitti
Mario Sanzullo

«Il sogno è quello di arrivare su». Possibilmente sulla vetta del monte Fuji, partendo dal Vesuvio. Tutto pronto per il Giappone e volo fissato alle ore 17. Ultimo allenamento mattutino all’Aquaniene e valigia da chiudere. Cuffia, occhialini, costume e «tante speranze». Ne ha macinati parecchi di chilometri Mario Sanzullo, per approdare alle Olimpiadi di Tokyo. Il quadriennio di preparazione è diventato quinquennio, allungato di un anno. «E’ stato bello lungo», spiega il nuotatore napoletano. Facile il computo. «Alla settimana 10 allenamenti, 400 km al mese, 4400 in 11 mesi».

Mai fermo, mai stanco l’atleta delle Fiamme Oro, alla sua prima partecipazione a cinque cerchi. «Conterà la testa per dare il massimo e andare oltre ogni limite, dove non sono mai arrivato con le mie energie», ammette l’agente scelto, presente all’inaugurazione del complesso «Cristallini 73» con il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, e il presidente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, Francesco Montini. «Mi devo divertire, maturare una nuova esperienza, sapendo di aver dato più del massimo», afferma convinto il classe 1993, già vicecampione del mondo sul lago Balaton in Ungheria e bronzo mondiale nella staffetta di 5 km, argento in Coppa del Mondo a Setubal, in Portogallo nel 2018.

Sanzullo il primo partenopeo ad aver staccato il pass per Tokyo nel 2019, bruciando la concorrenza dell’ex giallorosso Alessandro Velotto e del volley femminile. «All’epoca gioia indescrivibile dopo tanti anni di sacrifici. Ho realizzato il sogno che tutti gli atleti inseguono. La gioia ha poi lasciato il posto alla preparazione», ribadisce Mario. Ritroverà un suo concittadino-debuttante in Estremo Oriente. «Sarà un piacere rivedere il giovanissimo Gennaro Di Mauro, gigante del remo. Di solito lo incontro alla Canottieri Aniene», racconta Sanzullo.

Da Massa di Somma, passando per il Molosiglio, ai Giochi nipponici. «Scambierò le scarpe con lui», scherza il nuotatore impegnato nella 10 km. «Mi hanno consegnato un paio di scarpe numero 48, pensavano fossi un giocatore di basket. Vanno un po’ larghine», smorza divertito il poliziotto, che indossa il 45. «Non sono agitato al momento, sto vivendo le mie giornate in tutta tranquillità, soprattutto stando ancora qui a Roma. Magari da domani inizierò a sentire il profumo del Sol Levante e a vivere questa incredibile esperienza. Ci sono anch’io», sottolinea. «La vivrò al 100%, quando arriverò in Giappone e toccherò con mano, pronto a godermela con i miei occhi, sensi, orecchie. Evento che per eccellenza non può essere paragonato ad altre manifestazioni».

Niente pubblico, tamponi, Gps, misure restrittive e protocollo stringente. «Giochi blindati. Meglio questa soluzione anziché stare a casa», argomenta il portacolori della Canottieri Napoli. Battaglierà con l’amico-avversario, collega delle Fiamme Oro, Gregorio «Magno» Paltrinieri, campione olimpico a Rio 2016 e campione del mondo nei 1500 stile libero. Seguirà i suggerimenti del fratello Pasquale di godersi appieno la kermesse e «menare pesante in gara», facendosi «rispettare da buon napoletano e piazzare la zampata finale».

Venerdì 23 luglio la cerimonia d’apertura della 32esima edizione estiva. «Vorrei partecipare», auspica fiducioso. Sarà in viaggio con il tecnico Emanuele Sacchi e Rachele Bruni (argento a Rio 2016), il cui tatuaggio dice tutto: «I problemi non sanno nuotare», come emerge dalla biografia «Volevo solo nuotare». E proprio con la Bruni Sanzullo (nella foto di Laura Binda) ha condiviso il bronzo mondiale nel 2017. Volo di 12 ore e atterraggio domani intorno alle ore 13 locali. «Sembra tempo sospeso, non vedo arrivi il 5 agosto per gareggiare». Le grandi ambizioni a cinque di Mario Sanzullo.

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA