Matilde Lauria, un bronzo mondiale verso Parigi 2024

Matilde Lauria
Matilde Lauria
di Diego Scarpitti
Giovedì 17 Novembre 2022, 20:33
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«Aggio menat mazzat ‘a cecat». Ci scherza su ma non troppo, Matilde Lauria. Pesa davvero il suo bronzo, conquistato a Baku, in Azerbaigian, ai Mondiali Ibsa nella categoria 70 kg. Di ritorno dalla città dove soffia il vento, la 55enne napoletana ha raccontato la sua esperienza vincente alla Partenope, dove è stata accolta in maniera trionfale e da molteplici attestati di stima sincera.

«Sono davvero emozionata, perché ero assolutamente intestardita che dovevo riuscire in una impresa abbastanza grande», spiega orgogliosa. «Si tratta di un bronzo pesante, una spinta in più per andare avanti», ammette la judoka paralimpica, che ha ricevuto una targa per lo straordinario risultato conseguito all’estero. «Prima, assidua spettatrice, poi, grande protagonista mondiale del judo paralimpico. Sei l’orgoglio di tutti noi», si legge.

 

«Nella storica palestra che ha visto Nicola Tempesta prepararsi al successo, più volte campione d’Italia e d’Europa, il primo partenopeo a partecipare alle Olimpiadi di Tokyo 1964, Matilde veniva ad accompagnare il figlio. La cecità e la sordità non hanno frenato Lauria, che non si è abbattuta, ma si allena e mette da parte i problemi», osserva il maestro Gennaro Muscariello. «Alla Partenope Matilde si trova a casa sua. E il judo è tra gli sport fondativi della nostra polisportiva. Siamo fieri del trionfo di Lauria, perché continua la tradizione gloriosa della Partenope», argomenta Aldo Barbi, segretario generale e coordinatore delle innumerevoli discipline sportive praticate ai Cavalli di Bronzo.

Sorride anche Sandro Gelormini, presidente della Partenope e due volte scudettato. Con il Napoli di Luciano Spalletti capolista in serie A si spera di rivedere un tricolore all’ombra del Vesuvio. «Non mancano le difficoltà, perché il rugby è diventato professionale, siamo ancora dilettanti», avverte il gigante della palla ovale, ricordando la mission della Partenope. «Siamo un ente morale dotato di personalità giuridica. L’obiettivo è praticare sport per la salute dei ragazzi e divertirsi. Abbiamo un migliaio di tesserati per la ginnastica ritmica, il judo, il volley, la pallacanestro, il rugby, la scherma, l’atletica. Continuiamo una grande tradizione». Insomma i cinque cerchi sono ben rappresentati. E Matilde Lauria si inserisce a pieno titolo in questo contesto.

«Auspico che tutto questo rumore sia di aiuto a quanti hanno disabilità come me. Il messaggio è di non arrendersi. Andiamo avanti», rivendica con forza l’ambasciatrice paralimpica di Napoli, in rappresentanza di un ampio movimento. «Credo nella forza dell’inclusione. La disabilità va vissuta e non combattuta». Dalla bella esperienza delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 verso Parigi 2024 con fiducia. «Me lo auguro di cuore, perché stavolta ce la stiamo mettendo tutta. Persone fantastiche mi stanno aiutando nel cammino verso la Francia. Voglio farcela», assicura Matilde. La figlia Paola abbraccia la mamma e va via.

Si accoda ai complimenti Rocco De Icco, presidente Noived Napoli. «E’ nata una osmosi, si sta sviluppando una vera sinergia. Lo sport paralimpico si orienta verso il prossimo traguardo di Parigi 2024». La disciplina della materassina evolve e si adegua al cambiamento dei tempi. «L’arbitro per i sordo-ciechi in precedenza era inesistente, la Noived mi ha supportato», conclude Lauria (nelle foto di Maria Camilla Torre), che  sabato 19 novembre riceverà un prestigioso riconoscimento: la medaglia di bronzo al valore atletico paralimpico, che le sarà conferita da Carmine Mellone, presidente Cip Campania, presso l’Hotel Ramada. La crescita sana dei bambini napoletani è assicurata con tali fulgidi esempi. Ringraziano le famiglie all’ombra del Vesuvio.

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