Mercato in fermento: Tomasic
resta a Salerno, Dolce a Brescia

Giovedì 21 Maggio 2020 di Diego Scarpitti
Mislav Tomasic
Mascherine e rinnovo. E’ la nuova modalità del mercato in era covidica. Scatta la Fase 2 anche per la Campolongo Hospital Rari Nantes Salerno. Programmazione e lavoro di cesello. Trattativa rapida ed efficace per il presidente Enrico Gallozzi, che non si lascia sfuggire il centroboa croato Mislav Tomasic: contratto rinnovato per altri due anni. Potenza, gol ed esperienza al servizio dei giallorossi. «Abbiamo imparato ad apprezzare le doti umane e atletiche di Mislav. Tanta è la voglia di riprendere il cammino cominciato la scorsa stagione nella massima serie. Mislav si è integrato benissimo e ci aspettiamo che dia un grande slancio a tutto il nostro movimento pallanuotistico», ammette il numero salernitano.

Soddisfatto anche il tecnico Matteo Citro. Si riparte da un giocatore di assoluto livello. «Da anni Tomasic dimostra di essere uno dei migliori centroboa della A1. Continuerà ad essere il fulcro del nostro gioco offensivo e dovrà mettere la sua esperienza al servizio dei più giovani». Capitan Andrea Scotti Galletta e compagni ricominciano da un marcatore prolifico: ben 25 gol messi a segno.

Dopo la conferma di Nicola Cuccovillo e la cessione di Cristian Gandini, il direttore sportivo Mariano Rampolla esprime piena soddisfazione. «Tomasic ha dimostrato le sue doti e sono entusiasta che si sia legato alla Rari, perché il 2022 sarà l'anno del centenario, molto importante per la famiglia giallorossa». Ex Florentia, classe 1982, il pallanuotista di Zagabria assicura di migliorare lo score realizzativo. «Sono molto felice di restare a Salerno e motivato a contribuire al progetto di crescita della Rari Nantes, che lotta con grande impegno e serietà. Non vedo l'ora di iniziare la prossima stagione insieme ai miei compagni e a mister Citro, davanti al nostro bellissimo pubblico», commenta il gigante dell’Est.
 
E’ bastata una semplice telefonata per dire sì. Lusingato dai complimenti di Sandro Bovo e ammaliato dal club presieduto da Andrea Malchiodi, che lo corteggiava da tempo, il salernitano Vincenzo Dolce saluta la Sport Management e ufficializza il suo passaggio al Brescia. «Ho sposato subito l’idea. La squadra biancazzurra è davvero competitiva. Dopo il Recco, Brescia è indubbiamente la migliore realtà in Italia. E poi c’è la possibilità di giocare in Champions», afferma il campione del mondo, ex di Posillipo e Canottieri Napoli. «Spero tanto di giocare nuovamente con Zeno Bertoli, insieme abbiamo vinto l’Euro Cup con il Posillipo nel 2015». Coppia consolidata e già collaudata. Dalle Piscine Manara alla Mompiano, sempre in Lombardia. «Sogno le Olimpiadi di Tokyo. Mi aspettano ora due mesi di collegiale in Sicilia, fa sapere il difensore classe 1995, autore di una pregevole doppietta nella finale iridata di Gwangju contro la Spagna. Contratto di due anni con la Leonessa d’Italia. Vestirà la calottina bresciana anche un altro ex posillipino, Aggelos Vlachopoulos, stella della nazionale greca.

Il Posillipo studia intanto le strategie più efficaci, per rimpiazzare i due pilastri andati via, ovvero Luca Marziali (subito chiamato dal ct Campagna), approdato al Telimar Palermo (dove arriverà un altro campione del mondo Gianmarco Nicosia) e Tommaso Negri, sempre innamorato di Napoli, tanto da allenarsi al Circolo con un altro big, Vincenzo Renzuto Iodice, eroe in Corea del Sud ma non riconfermato dal Recco.
 
Al Molosiglio, a 30 anni di distanza dall’ultimo scudetto, giocatori svincolati, dopo aver conquistato la salvezza con Christian Andrè. Il presidente Achille Ventura assicura che si tratta di «una motivazione tecnico-amministrativa, senza alcuna idea di smantellare la squadra. La Canottieri Napoli ripartirà ma la Fin e la Regione Campania devono aiutare i club con un intervento detassativo o contributivo». In programma un incontro con il presidente Vincenzo De Luca.

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