Morto Doddie Weir, il leggendario gigante del rugby scozzese: aveva 52 anni, era malato di Sla

La notizia diramata dalla moglie sul profilo twitter della Scottish rugby

Morto Doddie Weir, leggenda del rugby scozzese: aveva 52 anni ed era affetto da Sla
Morto Doddie Weir, leggenda del rugby scozzese: aveva 52 anni ed era affetto da Sla
Sabato 26 Novembre 2022, 19:34 - Ultimo agg. 28 Novembre, 11:44
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È morto Doddie Weir, campione di rugby scozzese e attivista per i malati di Sla (come lui). Aveva 52 anni. Weir, il cui vero nome è George, seconda linea alta quasi 2 metri, ha giocato 61 volte (caps) caps per la mischia della Scozia e ha rappresentato anche i British and Irish Lions in tre partite non test match nel tour del 1997 in Sud Africa. Era molto amato dai tifosi per la sua irruenza: «Doddie caricava come una giraffa gli avversari» commentava il re dei telecronisti Bill McLaren.

Nel 2019  George Wilson "Doddie" Weir è stato insignito di un Obe (Order of the British Empire) per i suoi servizi al rugby e per le sue campagne che hanno raccolto milioni di dollari per la ricerca e la cura della  MND (Motor Neurone Disease, così si chiama in inglese la patologia neurodegenerativa che noi chiamiamo con l'acronimo SLA). Weir lottava dal 2016  contro la Sla, la malattia del motoneurone spinale. Il rugby scozzese, ma in realtà tutta la Scozia, è in lutto. La moglie di Weir, Kathy, ha annunciato la sua scomparsa attraverso la società di rugby scozzese in un comunicato twittato questa sera. «È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro amato marito e padre, Doddie», si legge.

«Doddie era una forza della natura che ispirava - si legge -  La sua energia e il suo slancio incessanti, nonché la sua forza di carattere, lo hanno spinto ad affrontare le sue carriere nel rugby e negli affari e, crediamo, gli hanno permesso di combattere gli effetti della Sla per così tanti anni»

«Doddie metteva la stessa energia e anche più amore e divertimento nelle nostre vite insieme; era un vero uomo di famiglia. Che si trattasse di lavorare insieme alla fattoria, di andare in vacanza o di festeggiare le occasioni con la famiglia e gli amici, Doddie era sempre presente. Siamo fortunati ad aver condiviso la nostra vita con lui e conserviamo tutti questi ricordi: il suo amore e il suo calore, il suo sostegno e i suoi consigli, la sua prontezza di spirito e le sue terribili battute. È difficile esprimere a parole quanto ci mancherà».

«La Sla ha tolto molto a Doddie, ma mai il suo spirito e la sua determinazione. Ha combattuto la MND con grande coraggio e, sebbene la sua battaglia sia finita, continua attraverso la sua fondazione, fino a quando non sarà trovata una cura per tutti i malati di questa malattia devastante. Hamish, Angus, Ben e io vorremmo ringraziare tutti per il vostro sostegno e per aver rispettato la nostra privacy in questo momento difficile».

La premier  Nicola Sturgeon ha twittato: «Questo è terribilmente triste. Doddie era una delle leggende sportive della nostra nazione, ma il modo coraggioso in cui ha reagito alla Sla ha superato qualsiasi risultato ottenuto sul campo da rugby. Si è rifiutato di lasciare che la malattia offuscasse il suo spirito e ha fatto così tanto per aiutare gli altri. Le mie condoglianze ai suoi cari. #RIPDoddie».

L'ex club Newcastle ha dichiarato in un comunicato: «È con disperata tristezza che i Newcastle Falcons hanno appreso della scomparsa del nostro ex giocatore e amico di una vita, Doddie Weir OBE. Una leggenda come giocatore, Doddie ha aiutato i Falcons a salire nella massima serie ed è stato un elemento fondamentale della squadra che ha conquistato il titolo di Premiership nel 1997-98 - ancora oggi l'unica squadra a raggiungere questa straordinaria impresa nella prima stagione dopo la promozione».

«Dopo la diagnosi di Sla nel 2017 - raccontano dal club - Doddie ha mostrato il suo caratteristico mix di determinazione e buon umore raccogliendo molti milioni per la ricerca su questa patologia attualmente incurabile». «È stato un onore per noi mostrare il logo della sua fondazione sulla parte anteriore delle nostre maglie quando abbiamo giocato al St James' Park davanti a una folla record del club di oltre 30.000 persone nel 2018, e fare la nostra parte nel sostenere la loro incredibile attività di raccolta fondi».

Jill Douglas, amministratrice di "My Name’5 Doddie Foundation" ha dichiarato che il lavoro della fondazione non si fermerà, e anzi continuerà «a far luce sulla Sla e sulla necessità di cercare trattamenti significativi e, un giorno, una cura per questa malattia devastante. La fondazione ha raccolto fondi significativi grazie agli sforzi dei nostri incredibili sostenitori e ha impegnato 8 milioni di sterline per la ricerca sulla Sla in questo periodo. Abbiamo anche donato fondi considerevoli alle persone affette da Sla e alle loro famiglie per aiutarle a vivere una vita il più possibile soddisfacente». 

 

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