Dal Napoli femminile al Pomigliano,
​la nuova avventura di Martina Fusini

Domenica 1 Agosto 2021 di Diego Scarpitti
Martina Fusini

Sullo sfondo la Cupola del Brunelleschi, all’orizzonte il Vesuvio, con la sua ombra e il suo fascino impetuoso. Per Martina Fusini il passo è (stato) breve. Trasferimento dal Napoli femminile al Pomigliano, in prestito dalla Fiorentina. «Inizia una nuova avventura, rimango in questa splendida città. In pochi mesi mi sono legata tantissimo a Napoli», racconta il difensore classe 1996. Tra le pantere di Manuela Tesse ci sarà la ragazza di Fiesole, che ha grinta da vendere.

 

«In maglia azzurra trascorsi cinque mesi intensi. Quando sono arrivata, la squadra aveva soltanto un punto e l’obiettivo era la salvezza. A traguardo tagliato, può sembrare un obiettivo banale ma non è stato semplice, visto il campionato di serie A sempre più competitivo e la posizione occupata in classifica», ammette la calciatrice toscana. «Gioia pazzesca e incredibile rimonta», ricorda Martina, pronta a ritrovare da avversaria il suo ex club. «Il derby non è mai una gara scontata ma una partita sentita. Napoli città viva e piena di emozioni. Spero ci siano i tifosi e sarà un bellissimo evento sportivo», auspica Fusini. Lo stadio Ugo Gobbato si prepara alla massima serie.

«Il Pomigliano mi ha sempre corteggiata e cercata già nello scorso dicembre. Ho sposato subito il progetto. Rosa di ottimo livello. Sarà un’altra sfida, che non vedo l’ora di iniziare». Al via la preparazione e nuova ambientazione. «Ci sarà da divertirsi. Si preannuncia un campionato difficile e competitivo con tre retrocessioni», osserva. «Mi sto trovando molto bene, immersa in un bell'ambiente, accogliente e ben organizzato», dice il terzino, che si reputa più offensiva che difensiva, desiderosa di giocare anche in posizioni più avanzate. Laurea magistrale in Scienze motorie. «Non ho avuto dubbi, ho seguito la mia grande passione per lo sport. Non mi è pesato conciliare e portare avanti sport e studio. E’ fattibile, anche se gli allenamenti stanno diventando sempre più impegnativi, a livello di intensità e frequenza. E’ importante, però, riuscire a ricavare il tempo anche per lo studio». Un vero monito per le giovani generazioni.

Non casuale la scelta della disciplina praticata. «Da sempre sono legata allo sport che mi appassiona. Ho praticato nuoto e poi calcio nella squadra maschile del mio quartiere, Laurenziana, e da lì il passatempo è diventato una vera professione», argomenta Fusini. «Alle elementari giocavo con i miei compagni di classe: i miei genitori decisero di iscrivermi alla scuola calcio».

Nel 2019 ha preso parte alle Universiadi. «Evento pazzesco. Mi sono rimaste nel cuore, perché venivo da un anno difficile nella Fiorentina, dove ho trovato poco spazio e in Nazionale ho recuperato un po' di fiducia». Maglia dell’Italia numero due, la stessa di Ciro Ferrara. «Nessuna voleva indossarla ma in realtà mi ha portato fortuna», rivela appagata. Eleonora Goldoni l’ha ritrovata ai Giochi universitari e poi al Napoli. «Gruppo fortissimo e molto affiatato. Abbiamo battuto gli Stati Uniti 2-1 anche grazie ad un mio gol. E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera». Al Ciro Vigorito la sua marcatura. «Peccato soltanto di non essere riuscite ad andare avanti nella competizione ma è stata una manifestazione che porterò sempre nel cuore», conclude. Martina Fusini si dichiara pronta a lasciare il segno anche con il Pomigliano.

 

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