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Napoli e l'Italia sul tetto d'Europa
con il tris di super Vincenzo Boni

Domenica 23 Maggio 2021 di Diego Scarpitti
Vincenzo Boni

Domina a Budapest, stravince a Funchal. Inarrestabile l’Italia del nuoto. Già campione del mondo, la Nazionale paralimpica si laurea anche campione d’Europa. Vince il medagliere open (aperto anche a paesi extra continentali) e sbaraglia l’agguerrita concorrenza di Ucraina e Federazione Russa. Porta in dote un tris di medaglie il napoletano Vincenzo Boni. Dopo l’argento nei 50 dorso e il bronzo nei 50 stile, ecco la silver medal nei 200 sl categoria S3. Mai a mani vuote l’atleta del Caravaggio Sporting Village, tesserato per le Fiamme Oro.

 

«Sono contentissimo di questa trasferta. Ho conseguito risultati eccellenti, con un tempo incredibile soprattutto nei 200 metri, attestandomi sui livelli del 2016, ad un passo dal record italiano. Erano cinque anni che non fermavo il cronometro così sulla distanza dei 100 metri (la prima gara disputata nella categoria superiore) e analogo tempo nei 50: è davvero tanta roba», rivendica orgoglioso il classe 1988.

Si ripete l’ennesima sfida con i temibili ucraini. Un bel testa a testa con Denys Ostapchenko (3’25”29), precedendo (3’30”79) e distanziando Serhii Palamarchuk (3’47”11). «Sono fiducioso in vista del grande obiettivo nipponico. Sono soddisfatto del tris di medaglie e torno a Napoli con autostima rinnovata e consapevolezza crescente. Sono sereno e concentrato», argomenta Boni, autore di prestazioni di grande spessore. Chiude al meglio la rassegna continentale di Madeira il nuotatore partenopeo. «Tappa fondamentale in vista delle Paralimpiadi di agosto. Sulle distanze più lunghe non andavo a queste andature: è frutto del lavoro svolto in vasca con il mio allenatore Alessio Sigillo».

Europeo fantastico per la gioia del direttore tecnico Riccardo Vernole. «Successo storico» e bottino azzurro consistente (ben 80 medaglie). Fiero il presidente Finp Roberto Valori. «Andiamo a Tokyo come campioni del mondo e d’Europa. Siamo la potenza da battere». Bilancio estremamente positivo. «Il mio ringraziamento più grande va a chi ha creduto in me e nel mio progetto, quindi alla mia società, il Caravaggio Sporting Village, L'Ortopedia Medical Tech e Speedo Italia, al mio fianco per sostenermi in ogni modo. Grazie ad Aria Wheels e Triride, per rendere le mie trasferte e la mia quotidianità più semplice ed agevole», ammette Vincenzo. «Se dopo anni sono riuscito a raggiungere questi prestigiosi risultati è anche merito di professionisti esperti a cui mi sono affilato: mi riferisco al dottor Luca Di Tolla, biologo nutrizionista, da sempre accanto a grandi campioni, e ai fisioterapisti dello studio medico del dottor Enrico D'Andrea. Grazie anche alla disponibilità di Farmacia Garzia e farmacisti preparatori per il supporto (integrazione e farmaci si sono rivelati indispensabili durante questa manifestazione)», prosegue Boni. «Rivolgo il grazie più grande a chi in questi giorni, contraddistinti da fisiologico stress e nervosismo, mi è stato accanto, rendendo tutto più leggero, riuscendo a trasformare l'assenza in presenza».

Passaporto pronto. «Soltanto un po' di riposo, e poi si ricomincia ancora più determinati di prima in vista dell'obiettivo a cinque cerchi», auspica scaramantico Boni. «L'Italia è campione d'Europa! Siamo arrivati primi nel medagliere open. Questo vuol dire che dopo aver conquistato il titolo mondiale a Londra nel 2019, siamo stati artefici di un'altra grande impresa, numeri uno nel Vecchio Continente», conclude raggiante. Merito anche dell’esordiente Emmanuele Marigliano (oro nei 50 rana SB2) e del bronzo di Angela Procida (50 dorso S3), entrambi del Centro Sportivo Portici, allenati da Enzo Allocco. Napoli sul tetto d’Europa.

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