Olimpus Roma-Napoli Futsal 5-4 tra polemiche ed errori arbitrali

Rodolfo Fortino in azione
Rodolfo Fortino in azione
di Diego Scarpitti
Domenica 20 Novembre 2022, 11:22
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Da incontro di futsal ad esibizione di pattinaggio. La prima sconfitta stagionale del Napoli Futsal in campionato passa quasi in secondo piano. L’Olimpus Roma batte 5-4 la capolista, ma le riflessioni volgono alle non perfette condizioni di gioco del PalaOlgiata.

Dura la presa di posizione del club azzurro attraverso una nota stampa. «Doveva essere uno spettacolo per il futsal ed invece i due arbitri Dario Pezzuto e Antonio Dimundo hanno fatto giocare un secondo tempo vergognoso, dove tutti i protagonisti in campo non si reggevano in piedi, scivolando per la condensa, mettendo a rischio l’incolumità di tutti i calcettisti. Non è stato più calcio a 5, e a chiudere la giornata anche un paio di rigori evidenti non assegnati. I nostri applausi vanno a chi ha consentito tutto questo».

Passano in vantaggio i ragazzi di David Marìn con il capitano Fernando Perugino (2’18”) e raddoppiano con Felipe Mancha (5’27”), che approfitta dell’errore di Dimas. Riapre la contesa Joselito (15’) e riaccende l’entusiasmo del pubblico (1-2). Pesa l’ammonizione di Rodolfo Fortino, che colpisce in ritardo l’avversario (16’46”). A volo di destro il laterale Edimar Dos Santos Dimas regala il 2-2 (17’07”). E proprio il numero 77 della formazione di Daniele Dell’Orto si procura un rigore a 17 secondi dallo scadere del primo tempo. Tra i pali Ganho lascia il posto a Lorenzo Pietrangelo, che nulla può sulla conclusione vincente di Joselito (3-2) e doppietta personale. Il Napoli protesta per il penalty assegnato.

Nella ripresa una magia di Attilio Arillo porta il punteggio sul 3-3 (23’10”). In 28 secondi salutano due protagonisti del big match: prima il pivot Fortino, subito dopo il portiere Pietrangelo, entrambi per doppia ammonizione (27’20”). Superiorità numerica per i capitolini, che allungano con Dimas (4-3 al 27’28”). Invoca un rigore il Napoli per un fallo di mano in area di Alessio Di Eugenio, ma la sorte guarda altrove. Da segnalare il salvataggio provvidenziale dell’ex Mateus su Christopher Cutrupi, così come quello di Daniele Ducci su Perugino. Sul rilancio perfetto del numero uno romano, Marcelinho piazza di testa il 5-3 (34’57”).

Cala il power play Marìn, incaricando Mateus dell’incombenza. Il Napoli reclama un secondo rigore, che però non viene concesso per il braccio largo di Antonio Bagatini. Lo scugnizzo di Pianura rende meno amaro l’esito dell'ottava giornata (5-4) ad 1’21” dalla sirena. Vano l’assalto finale di Arillo e Rafinha (nella foto di Joanna Vendittelli).  

«Gara al limite della farsa nella ripresa», sottolinea il direttore generale Pasquale Scolavino. «Un dispiacere evidenziare che non si è giocato, una situazione incresciosa che ha arrecato unicamente disagio. In queste condizioni non è stata una partita di calcio a 5».

Infine il commento del presidente Serafino Perugino. «E questo futsal vuole crescere? E’ stato indegno mortificare la gara tra prima e seconda su quel campo, complici gli arbitri che hanno permesso tutto questo. E’ davvero un peccato, non sono preparati, è stato uno spettacolo non sportivo». Il j’accuse del patron partenopeo, che rincara la dose. «Tutti hanno visto. Penso sia opportuno un esame di coscienza tra associazione arbitri, Divisione e società di serie A: è necessaria e deve essere immediata per garantire che non si cada nello squallore mortificante di dilettanti allo sbaraglio».

Onore delle armi. «Complimenti all’Olimpus ma sono orgoglioso dei miei ragazzi, ho visto la riposta che mi aspettavo. Il risultato non mi preoccupa, perchè totalmente falsato. Il campionato è lungo, siamo forti, questa è una sconfitta per tutto il futsal, magari da stasera qualcuno dei protagonisti sarà convocato per la Nazionale di pattinaggio», conclude sarcastico Perugino.

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