Paltrinieri e Panziera già a Tokyo,
vola la Pellegrini nei 200

Sabato 14 Dicembre 2019 di Piero Mei
Due gare già prenotate a Tokyo 2020 per Paltrinieri, due pass olimpici in un giorno, quello di Greg nei “suoi” 1500 e quello di Margherita Panziera nei “suoi” 200 dorso. A proposito di “suoi” c’è anche Federica Pellegrini che vince i 200 stile libero, ed è il titolo italiano personale numero 123. Eì il succo dolce dell’ultima giornata degli Assoluti di nuoto in vasca lunga a Riccione.
GREG IL METRONOMO
Fuori dalla vasca idromassaggio da 25 metri, da farne 60 e con 59 virate, gesto non particolarmente amato, Paltrinieri mette il pilota automatico nei 1500. Nuota 29 vasche sotto i 30 secondi, la trentesima sotto i 29. Stravince e chiude in  14:42.66 che + tempo buono per la qualifica olimpica: “Mai stato così veloce a dicembre” sorride. Lungo la gara, dopo poco incrociava a mezza via gli avversari, che sembrava uno che vada contromano in autostrada. Ogni tanto sollevava la testa: Greg non conta mentalmente le vasche, perché teme di perdersi nell’addizione e allora guarda a bordo vasca. Da lì gli arrivano indicazioni, dall’acqua ottime sensazioni. Tutti gli altri sopra il quarto d’ora. Occhipinti è secondo in 15:11.65, il figlio d’arte Matteo Lamberti terzo in 15:13.40.
“MANCA LA TERZA”
Già promosso per le Olimpiadi nel fondo, 10 chilometri, ora aggiunge la vasca: “Ma ne voglio tre: mi mancano gli 800; li cercherò a marzo”. Si prepara alla “maratona di Tokyo”, anche se è probabile che non sarà proprio Tokyo: il fondo potrebbe essere trasferito sull’isola di Hokkaido, a nord: l’acqua della capitale è calda da “butta la pasta”. Già sono state spostate le gare di resistenza dell’atletica, la maratona e la marcia. Greg è in partenza per Belo Horizonte: va a testarsi nel fondo, “garetta” da sette chilometri e mezzo.
UN BEL DI’ VEDREMO
Margherita Panziera non ha avversarie in Italia (e poche al mondo, dove però nuota l’americanina Regan Smith, un fenomeno) nei 200 sorso. Per avere il biglietto da Giochi dove nuotare in 2:07.50, lei lo fa in 2:06.59. Eì il quarto tempo di sempre per lei, campionessa europea ogni vasca sulla distanza. “Il tempo è tanta roba; da gennaio potrò lavorare tranquillamente e spero in una Olimpiade da protagonista”. Un bel dì vedremo, come Madama Butterfly…
PELLEGRINI SODDISFATTA
Il tempo non è quello olimpico, ma vallo a fare a dicembre, però per Federica Pellegrini è uno dei migliori di stagione in tutta la carriera. Vince in 1:56.36. Il tempo di accesso a marzo sarà 1:56.9. a portata di mano.
E’ comunque il suo 123esimo titolo italiano personale, contando tutte le distanze, gli stili e le staffette. Nella specialità dei 200 stile libero è il ventisettesimo, cose che non basta il pallottoliere degli statistici a contare.
“Sono molto soddisfatta: volevo andare sotto l’1.57 e ci sono riuscita. Quando ho visto il 56 del passaggio ai 100 nion ho creduto ai miei occhi. E’ statio un anno meraviglioso, che finisce qui, con questo 56 basso a dicembre che non era mai successo”.
Federica è particolarmente felice: ha molto contribuito al premio che è stato appena consegnato a Matteo Giunta, il suo allenatore, come miglior coach dell’anno che segue gli anni di Stefano Morini sempre primo e il 2018 di Christian Minotti,
PLOTONE D’ASSALTO
Fra le cose buone viste a Riccione sono anche i 200 stile libero dei ragazzi. Li ha vinti, con il primato personale, Stefano Ballo (1:47.22), che ha preceduto la concorrenza tutta o quasi sotto l’1:48. Ci sono arrivati altri cinque, e sono segnali belli per la staffetta 4x200, sfortunata e splendida con il legno a Gwangju mondiale e vogliosa di farsi sotto (o sopra: il podio).
RESTIVO E GLI ALTRI
Vince i 200 dorso Matteo Restivo, 1:56.47: “Sognavo l’impresa del pass olimpico, ci riproverò a marzo”. Mencarini è secondo con il personale migliorato, terzo lo scoppiettante Ciccarese.
Nella rana a quattro vasche i titoli vanno a Edoardo Giorgetti ed a Francesca Fangio, record personale, iscritta al poker delle rane volanti con la Carraro, la Castiglioni e la Pilato in ordine alfabetico. Neu 200 misti successi per Alberto Razzetti e Sara Franceschi (“La prima medaglia d’oro per me: la volevo troppo, sarà una bella stagione”
I 200 farfalla delle ragazze vedono vincitrice Stefania Pirozzi (resiste ormai dal 2009 il record italiano dell’allora “gommosa” Caterina Giachetti.
L’unico sprint dell’ultimo giorno è quello dei maschi nei 50 farfalla. Lo fa suo (23.63) Thomas Ceccon che mette in fila la vecchia guardia, nell’ordine Codia e Rivolta. Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA