Pirone ritrova il «suo» Napoli.
Marino: «Siamo sulla buona strada»

Lunedì 23 Novembre 2020 di Diego Scarpitti
Valeria Pirone e Paola Di Marino

«Al bomber Valeria Pirone, con affetto Raffaele Carlino». Il suo ritorno, anche se per una sera soltanto all’ombra del Vesuvio, non poteva passare di certo inosservato. Maglia neroverde numero 9 e fascia da capitano. Leader e goleador, non da oggi. Valeria Pirone è stata omaggiata con un pallone sul quale sono impressi alcuni dei simboli della città di Napoli. Attenzione doverosa nei confronti di un’attaccante che ha scritto pagine importanti della storia del club azzurro.

 

«Si è trattato di un gradito riconoscimento. E’ stato un gesto davvero carino da parte del presidente Lello Carlino, che mi conosce da diverso tempo. Il patron azzurro, infatti, tiene alle ragazze e a me in particolare. Non ha mai fatto mancare la sua presenza e vicinanza, così come Italo Palmieri», racconta sorridente il talento di Torre del Greco, classe 1988. A consegnare l’originale cadeau capitan Paola Di Marino.

«E’ stato difficile giocare a Barra, dopo 11 anni vissuti in maglia azzurra», osserva Valeria, caricata della responsabilità di guidare le sue compagne. «Aspettiamo in campo al più presto Alice Parisi, un esempio calcistico per tutti, una vera forza della natura», ammette Pirone, riservando un pensiero per la giocatrice infortunatasi proprio nella gara di campionato contro il Napoli, vinto 3-1 con la doppietta della 16enne maltese Haley Bugeja. «Siamo un bel gruppo, mi hanno accolto bene in Emilia, è una bella realtà», conclude soddisfatta Pirone, che non dimentica le sue radici calcistiche.

Secondo pareggio consecutivo per il Napoli allenato da Giuseppe Marino. «Abbiamo fatto il nostro umile lavoro. Squadra in crescita. Con San Marino e Sassuolo rendimento positivo. Le ragazze stanno aumentando l’intesa, c’è feeling in campo. Stiamo interpretando bene il secondo tempo e le situazioni di gara. Spero in brevissimo si arrivi alla vittoria». Al gol in apertura di Eleonora Goldoni ha risposto Erika Santoro.  

«Non è una questione di sistema di gioco ma di interpretazione della partita, e le ragazze hanno ben interpretato la gara contro una avversaria di valore». Marino valuta positivamente la prestazione offerta in Coppa Italia dalla sua squadra, nonostante il pareggio lasci qualche rammarico tra le fila azzurre, eliminate per differenza reti. Non è bastato l’1-1 per accedere ai quarti. «Abbiamo tenuto molto bene il campo e nel finale sfiorato il successo che ci avrebbe qualificato al turno successivo, ma siamo sulla buona strada e abbiamo dato continuità al risultato ottenuto a San Marino», continua l’allenatore partenopeo.

Arrivano settimane cruciali, la sosta e poi la doppia sfida casalinga con Juventus e Verona. «Il gruppo è stato interessato dal Covid ma ha dimostrato grande cuore. Ora, però, avremo la possibilità di lavorare a ranghi completi e rifinire la preparazione al meglio per i prossimi impegni, a partire dalla sfida con la Juventus, che qui è particolarmente sentita. Serviranno maggiori motivazioni contro le bianconere».

 

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