Posillipo-Roma Nuoto 7-6: la prima
e l'ultima partita del 2021 alla Scandone

Sabato 11 Dicembre 2021 di Diego Scarpitti
Maros Tkac

Sofferenza e gioia. Fatica e felicità. Finalmente si gioca alla Scandone, riaperta parzialmente dopo 66 giorni di incresciosa chiusura. I pannelli della International Swimming League giacciono ancora lì, pur essendo terminata la Champions League del nuoto il 30 settembre. Indisponibile ancora la seconda vasca, sempre da 50 metri: nella migliore delle ipotesi se ne riparlerà in primavera, forse, confermando l’eccezionale primato di ritardi e di lentezze burocratiche. In settimana traffico da gestire per gli spazi acqua disponibili, insufficienti per le richieste delle numerose società natatorie. C’è la fila per entrare in piscina (ma non gli assembramenti del Teatro San Carlo), segno evidente che si rispettano le norme anti-Covid e si controlla il Green Pass in accesso. Qualche goccia d’acqua cade dal soffitto, dove una volta era posizionato il tavolo della stampa, ormai eliminato per magia.

Suda, lotta, rincorre, esce nel finale, prevale di misura il Posillipo di capitan Paride Saccoia. Alla sua prima gara interna (l’11esima giornata di serie A1) i rossoverdi battono la Roma Nuoto 7-6 (parziali di 2-2, 0-1, 3-2, 2-1) e si rilanciano in classifica, abbandonando le sabbie mobili di una griglia che iniziava a diventare pericolosa. Si aggiudicano uno scontro di fondamentale importanza i pallanuotisti di Roberto Brancaccio, approdati a quota 10 punti, lasciandosi alle spalle i capitolini a 4 punti. Sugli scudi Massimo Di Martire. Dopo il gol con il Settebello, l’attaccante classe 2000 cala il poker a Fuorigrotta. Tripletta, invece, per Maros Tkac, ex Canottieri Napoli.

Passa in vantaggio la formazione di Massimo Tafuro. A segno prima Matteo Ciotti, poi il raddoppio di Samuele Boezi sempre in superiorità numerica. Accorcia il Posillipo con il rigore trasformato da Di Martire, che replica con l’uomo in più. Si chiude in perfetta parità la prima frazione di gioco (2-2).

La zona M dei capitolini tiene e gli ospiti passano al comando grazie alla rete del centrovasca Pietro Faraglia (2-3).

Michele De Robertis porta sul +2 i suoi nella terza frazione (2-4). Il contropiede di Tkac e la controfuga di Di Martire annullano il break avversario e fissano il punteggio sul 4-4. Andrea Scalzone dilapida il possibile 5-4 in doppia superiorità numerica ma il centroboa Matteo Spione (oro alle Universiadi 2019) riporta avanti la Roma Nuoto. A 4 secondi dal termine del periodo l’attaccante di Bojnice sigla il 5-5.

Decisivi gli ultimi otto minuti. Trascorrono 42 secondi e lo slovacco Tkac nuovamente sul tabellino marcatori: 6-5 in superiorità numerica per il primo vantaggio rossoverde. Griffa l’allungo Di Martire (in stato di grazia), sfruttando la superiorità numerica (7-5). La Roma non molla e si porta sul -1 con De Robertis a 2’12” dalla sirena. Le parate di Roberto Spinelli tengono a galla il Posillipo. Tafuro chiede timeout a 32 secondi dal termine. Si lancia all’attacco anche il portiere Francesco De Michelis ma il salvataggio provvidenziale sulla linea a 10 secondi consente al Posillipo di esultare e di conquistare l'intera posta in palio.

«Contava più il risultato che la prestazione. Sono tre punti fondamentali, è stato importantissimo centrare questo successo», dichiara Roberto Brancaccio, espulso per proteste. «Paghiamo ancora le difficoltà dell'ultimo mese. Tornare alla Scandone è stato bellissimo. La nostra casa è come al solito fantastica. Spero che il Comune di Napoli possa consentirci di usare questa piscina con continuità. Ne abbiamo bisogno noi e tutta la città».

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