Premio Sant'Anna a Nunzio Di Colandrea,
campione del mondo under 23

Martedì 27 Luglio 2021 di Diego Scarpitti
Nunzio Di Colandrea

Bacolose doc sul tetto del mondo. Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Eucarestia, Cresima) ricevuti nella Chiesa di Sant’Anna, proprio dove gli è stato conferito l’omonimo riconoscimento. «A Nunzio Di Colandrea per aver dato lustro alla Città di Bacoli con il suo impegno ed il suo lavoro». Tra il parroco, don Carmine Guida, e il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, con tanto di fascia tricolore, l’atleta della Marina Militare e del Reale Yacht Club Canottieri Savoia ha ricevuto una targa celebrativa per l’impresa compiuta. L’ex canottiere del Posillipo si è laureato campione del mondo under 23 a Racice, in Repubblica Ceca nel quattro con.

 

Suoi compagni di ventura in azzurro Andrea Carando (RCC Cerea), Davide Verità (Marina Militare e AC Monate), lo stabiese Aniello Sabbatino (RYCC Savoia) e il timoniere Filippo Wiesenfeld (CC Saturnia), che hanno preceduto l’Irlanda e gli Stati Uniti al traguardo, staccati rispettivamente di 6”44 e 8”29. «Nunzio Di Colandrea il nostro campione del mondo di canottaggio. L’ho ringraziato, a nome di tutta la comunità bacolese, per l’orgoglio che ci ha fatto vivere con la conquista della medaglia d’oro ai Mondiali. Orgoglio di Bacoli. Orgoglio italiano. Grazie Nunzio. Siamo tutti fieri di te. Siamo al tuo fianco», le dichiarazioni del primo cittadino. Tributato un giusto omaggio. «Un premio civico, un premio identitario. Bravo Nunzio. E grazie».

Non nasconde la sua felicità il talento flegreo, che ha fatto sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio e risuonare l’inno di Mameli. «Emozionante ricevere il premio Sant’Anna alla prima edizione, soprattutto sotto lo sguardo materno della patrona di Bacoli, alla presenza dei miei concittadini, contenti ed orgogliosi per l’impresa conseguita», spiega Di Colandrea. «Finalmente si è realizzato un sogno, un prestigioso risultato internazionale coltivato da quando ho iniziato a praticare canottaggio. Obiettivo raggiunto, rincorso da quando sono junior. E’ stato bellissimo centrarlo nell’ultimo anno under 23. Incredibile davvero per le emozioni uniche, l’adrenalina e il senso di leggerezza», racconta entusiasta.

In piedi sulla barca, con le braccia aperte e il sorriso spalancato. Imprevisti della vigilia superati: una fastidiosa tendinite al braccio destro. «Prima gara archiviata al quinto posto. Pensavo che tutto fosse perduto ed invece ecco l’oro al collo. Formazione vincente sperimentata due giorni prima della finale». Doppiamente felice, dunque. «Prossimo impegno l’Europeo in Polonia agli inizi di settembre. Dal 18 agosto inizia la preparazione a Sabaudia», conclude Di Colandrea. Domani l’Italremo in gara in tre finali olimpiche a Tokyo. Il campione del mondo under 23 tiferà per gli equipaggi del quattro di coppia maschile e femminile e in particolar modo per il quattro senza composto da Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Matteo Castaldo (tutti e tre già bronzo a Rio 2016) e Bruno Rosetti. I cavalieri azzurri dovranno respingere gli assalti della Gran Bretagna (campione olimpica della specialità in carica da Sydney 2000 e quest’anno campione d’Europa), della Romania (argento iridato ed europeo in carica) e dell’Australia (seconda nella specialità in Brasile cinque anni fa e negli ultimi Mondiali del 2019).

Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA