Savona-Salerno 11-9: la gara
inizia con ben 25 minuti di ritardo

Sabato 8 Maggio 2021 di Diego Scarpitti
Umberto Esposito

«Siamo partiti alle ore 17.30 dall’albergo e siamo arrivati in piscina alle 20», racconta il capitano Andrea Scotti Galletta, esausto come i suoi compagni di squadra. Inizia con 25 minuti di ritardo la sesta e ultima gara del preliminary round scudetto alla Zanelli. Imbottigliati nel traffico, causa lavori autostradali, i giallorossi impiegano ben 2 ore e mezza da Genova a Savona (percorrenza ordinaria di 40 minuti in condizioni normali).

Ultimo verdetto stagionale per il club del presidente Enrico Gallozzi, Savona-Rari Nantes Salerno termina 11-9 (parziali di 3-1, 2-2, 3-3, 3-3). «Potevamo fare meglio, se non avessimo subìto tre gol di svantaggio nel primo periodo», ammette il napoletano Umberto Esposito. «I liguri sono stati bravi ad approfittare di alcuni nostri errori ed abbiamo pagato dazio», continua il difensore di Ponticelli. «Peccato davvero, perché avremmo potuto cogliere un risultato importante e chiudere diversamente il campionato», osserva il classe 1995.

Salvezza anticipata (senza passare per i playout) e piazzamento tra le prime otto compagini d’Italia, un buon viatico per prepararsi al centenario, anniversario prestigioso indubbiamente da festeggiare in pompa magna. Sfoderando una prestazione di carattere, per quattro volte i ragazzi di Matteo Citro si sono portati sul -1: con Michele Luongo (4-3) nel secondo periodo, con Gennaro Parrilli (6-5) nella terza frazione, con il centroboa croato Mislav Tomasic (8-7) e con Donato Pica (10-9) nel quarto tempo.

La tripletta di Andrea Patchaliev regala la vittoria ai biancorossi, che si aggiudicano l’anticipo del girone F e si qualificano per i playoff scudetto: in semifinale la formazione di Alberto Angelini incontrerà la Pro Recco.  

«Abbiamo disputato una buona gara, siamo stati sempre in partita. Negli ultimi 20 secondi abbiamo rischiato il tutto per tutto, lasciando il Savona in superiorità numerica in attacco. Mi congratulo con i ragazzi, perché abbiamo fatto un viaggio lungo e con diversi imprevisti», conclude il tecnico Citro.

 

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