«Sinergie per il rilancio di Napoli»,
la scommessa degli sport d'acqua

Giovedì 9 Luglio 2020 di Diego Scarpitti
Fabrizio Buonocore

La fatica di programmare, la bellezza di realizzare. Lo sport (ritrovato) prova ad aprire ampi orizzonti. Alla Mostra d’Oltremare le discipline acquatiche fanno fronte comune e provano a rilanciare la struttura di Fuorigrotta, a distanza di un anno dalle Universiadi, recependo e raccogliendo le richieste dei tanti ragazzi, fermi ai box durante il lockdown. Arrestare il desiderio di ripartire appare esercizio impossibile. Sfondare le resistenze e le reticenze burocratiche risulta la via da perseguire. La palla passa agli sportivi.
 
Pallanuoto. Memorabili e consegnati ad un’altra epoca i derby (e le sfide scudetto) disputati nella piscina olimpionica all’aperto della Mostra, intitolata al compianto Fritz Dennerlein, riportata al suo naturale splendore attraverso l’intervento della Regione Campania (costo complessivo 1,3 milioni di euro). Enorme il successo di pubblico riscontrato per le gare di tuffi durante i Giochi universitari. «Abbiamo deciso di metterci direttamente in gioco, nel tentativo di risollevare la pallanuoto. L’intento è di occuparci di nuoto, anche nella variante del sincronizzato, tuffi e salvamento», annuncia Fabrizio Buonocore. Suoi compagni di percorso, non da oggi, Carlo Silipo (ideatore della Napoli Nuoto), oro a Barcellona’92 e bronzo ad Atlanta’96, insieme a Francesco Postiglione, altro protagonista negli Stati Uniti. Tre alfieri rossoverdi del vittorioso Posillipo che fu decidono di mettersi al servizio dei giovani. «Napoli città dall’identità marcata. Lo sport deve avere il giusto rilievo anche nelle scuole, per allargare la base», spiega il figlio d’arte e vicecampione del mondo. «Le sinergie fanno bene per riemergere e consentono di tenere Napoli viva», conclude il pallanuotista-commercialista.

Canoa. Sostiene il gioco di squadra tra istituzioni e Federazioni sportive Sergio Avallone, presidente Fick Campania. «Non una cometa che passa, dalla luce momentanea. È in ballo il futuro della città. Crediamo nei valori dell’ambiente e della persona». Doveroso replicare il metodo-modello Universiadi, «una scommessa vinta». Idee del fare pratico e concreto. «La Mostra d’Oltremare è un’immersione nel verde, una location meravigliosa che deve generare arricchimento umano e sportivo. L’impiego della piscina è però sottostimato: obiettivo condiviso dare forza all’ente Mostra», precisa Avallone.
 


Pallanuotisti, nuotatori, canoisti: contenuti da riempire alla Mostra. «Non è mai abbastanza, in una città come Napoli, portare all’attenzione dell’opinione pubblica gli sforzi che tanti fanno per restare a galla soprattutto in questo periodo. Tante le realtà sportive desiderose di fare: serve il sostegno pubblico ma non sulla carta», osserva Pasquale Nugnes, padre del campione posillipino Vincenzo e responsabile campano Asc canoa e canoa polo.

Proposte. «Molte manifestazioni potrebbero essere dislocate all’interno della Mostra, arrecando benefici all’ente fieristico: un volano per il rilancio». Possibilità. «Otre all’affidamento del laghetto Fasilides, occorre superare qualche problema logistico, in primis dove riporre le attrezzature da impiegare, che certamente non possono essere trasportate e riportate ogni volta». Finalità. «Confidiamo di rendere la Mostra una casa accogliente, che vorremmo contribuire a rendere sempre confortevole», conclude Nugnes.

«Sport è salute». Conversione di interessi, sforzi comuni per fare rete. Aggregazione e benessere bussola che orienta il percorso. Il rilancio e il ritorno alla normalità confluisce mediante il contributo delle idee, come sostenuto da Marco Mansueto, presidente regionale Attività sportive confederate (Asc). Per Mario Del Verme, coordinatore sport per l’Italia Scholas Occurrentes, «bisogna armonizzare il linguaggio della testa con il linguaggio del cuore e il linguaggio delle mani». Sport inteso come «rivoluzione pedagogica, che crea cultura dell’incontro».

Sono intervenuti i consiglieri Asc Ciro Improta, Valter Vieri e Remo Luongo, Antonio Ferraro (Auexde), Luca Mercogliano (Athlaid Research Institute). In rappresentanza del Coni Agostino Felsani, delegato provinciale Napoli («necessario intrecciare competenze»), l’ingegnere Carmelo De Masi, direttore area tecnica e sviluppo Mostra d’Oltremare («è benvenuto chi pratica sport»).

Inclusione dei giovani il vero motore.

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