Stadio Maradona, l'assessore Ferrante
fa visita alle associazioni sportive

Martedì 11 Gennaio 2022 di Diego Scarpitti
stadio Maradona

«Funzione sociale». In vista del protocollo d’intesa tra Comune di Napoli e Coni Campania, prosegue il monitoraggio continuo degli impianti cittadini da parte dell’assessore allo sport Emanuela Ferrante. Dopo la tavola rotonda al Kodokan e il dibattito proficuo volto a superare le criticità e a ragionare insieme sulle questioni che interessano campioni e utenti, il sopralluogo alla Scandone e alla piscina di Ponticelli, è toccato allo stadio Diego Armando Maradona ricevere la visita dell’esponente della Giunta Manfredi.

Un giro sulla pista, un saluto ai corridori, una ricognizione delle palestre, una conversazione intensa con le associazioni che fruiscono della struttura di Fuorigrotta, nei fatti vero polifunzionale urbano per le molteplici discipline praticate al suo interno. Imbastita una riflessione sui modelli di gestione e al contempo tratteggiata una disamina sulle ricadute sociali e sull’impatto dei quartieri interessati, considerati i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), finalizzati anche alla riqualificazione dell’impiantistica sportiva.

Più sport si traduce sul bilancio di Palazzo San Giacomo (ma il discorso si può estendere anche alla Regione Campania) con una minore spesa sanitaria e una maggiore integrazione sociale. «Lo stadio non è solo calcio», ha osservato Ferrante. «Ho trovato una meravigliosa realtà, fatta di associazioni che svolgono una incredibile funzione sociale», ha dichiarato. Prima volta per l’assessore allo sport all’interno dell’arena tanto cara ai napoletani. L’orientamento è chiaro: garantire la funzione pubblica degli impianti sportivi e coinvolgere nella gestione degli stessi, accanto al Comune, il Coni e le associazioni sportive del territorio.

Inevitabile la foto con la scritta «Napoli» alle spalle e i complimenti formulati all’Enterprise per lo scudetto vinto di recente, il tricolore conquistato al Campionato italiano di società agli Assoluti. «L’atletica leggera ha una lunga storia a Fuorigrotta, fatta di persone, realtà e successi, grazie anche alla splendida ed unica cornice in cui tutti i giorni riesce a svolgersi, nonostante le mille difficoltà (scarsa illuminazione, depositi, convivenza col calcio, mancanza di parcheggi)», argomenta Carlo Cantales, consigliere nazionale Fidal. E proprio al Maradona si allena il plurititolato velocista Alessandro Sibilio, tesserato per le Fiamme Gialle, già incontrastato re d'Europa, che si è reso protagonista alle Olimpiadi di Tokyo.

«Confronto sempre costruttivo con le istituzioni, culminato con l’opera di restyling in occasione delle Universiadi 2019, che hanno reso alla collettività uno stadio nuovo, con una delle piste più belle e performanti d'Italia», evidenzia soddisfatto Cantales. «Da risolvere piccole criticità quotidiane, necessarie a rendere più confortevole, accogliente ed adeguato alle necessità dei ragazzi lo splendido stadio Diego Armando Maradona», suggerisce.

Karate, judo, pugilato, atletica e non solo: il mondo sportivo si è raccontato con le sue eccellenze ed ha accolto con piacere l’interessamento dell'assessore allo sport. Speranze e progetti, programmi e futuro, senza tralasciare lecite preoccupazioni. «La sinergia di tutte le realtà sportive della struttura ha permesso di creare un presidio permanente di socializzazione, ma anche di mutuo soccorso, talvolta di «manutenzione» delle infrastrutture condivise, utili a tutti gli utenti», argomenta Cantales, interpretando le istanze dei suoi colleghi.

Si sognano eventi sportivi di caratura internazionale, compatibilmente con il calendario del Napoli. «Da tempo si discute in merito con il Comune: purtroppo non è semplice incastrare il tutto. Sarebbe bello poter rivivere nuovamente grandi emozioni come quelle condivise sulle 8 corsie del Maradona (allora san Paolo) durante i Giochi universitari. Il dialogo tra società, Federazioni, Comune e Regione Campania porterà sicuramente a quelle sinergie utili all'ulteriore ampliamento della cultura sportiva cittadina e a nuove occasioni di promozione del turismo per tutto il nostro territorio», conclude fiducioso Cantales.

 

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