Australian Open, prima volta Sinner
e Fognini avanza con super rimonta

Martedì 21 Gennaio 2020
Fabio Fognini discute con l'arbitro
Primo successo in un torneo del Grande Slam per il giovane Jannik Sinner. Il 18enne azzurro, rivelazione della scorsa stagione con il successo delle Atp NextGen Finals, ha conquistato l'accesso per il secondo turno dell'Australian Open battendo l'australiano Max Purcell per 7-6 (7/2), 6-2, 6-4. Lo scorso anno, al debutto Slam all'Us Open, aveva perso al primo turno contro Stan Wawrinka. In conferenza stampa si è detto «onorato» dei complimenti arrivati ieri da Roger Federer («Credo che ne sentiremo parlare e che lo vedremo sempre più spesso: in campo è uno spettacolo e per di più è un ragazzo d'oro. Una combinazione di aspetti che adoro») sottolineando però che «c'è ancora tanto lavoro da fare».
 

Tra i risultati della notte da sottolineare la rimonta di Fabio Fognini, testa di serie numero 12, che ha recuperato i due set di svantaggio contro lo statunitense Reilly Opelka vincendo per 3-6, 6-7 (3/7), 6-4, 6-3, 7-6 (10/5). Il successo non ha tuttavia stemperato la tensione in campo e, alla fine, Fognini e l'avversario hanno trovato il modo per litigare con il giudice di sedia, Carlos Bernardes. «Non posso giocare con un arbitro che non mi dà tranquillità - ha detto l'azzurro -. Se lo chiede Rafael Nadal va tutto bene, ma se lo chiede Fognini... Se lo chiede Sua Maestà lo accontentano subito tutti». «Sei una vergogna - ha aggiunto il ligure, rivolgendosi all'arbitro - non sei adatto a questo mestiere. Non puoi darmi una penalità per lanciare la mia racchetta». Anche Opelka se l'è presa con Bernardes, perché non aveva penalizzato Fognini: «Sei patetico - le parole dello statunitense -. A me hai dato una penalità subito, lui l'ha fatto almeno tre o quattro volte».
Niente da fare per l'altro italiano, Stefano Travaglia, battuto dal cileno Cristian Garin per 6-4, 6-3, 6-4. Ultimo aggiornamento: 16:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA