Roland Garros, trionfa la Swiatek
Kenin sconfitta in due set

Sabato 10 Ottobre 2020

Primo slam a 19 anni sulla prestigiosa terra rossa di Parigi e un regalo al suo Paese. Nel Roland Garros al tempo del Covid la giovane Iga Swiatek, appena numero 54 del ranking, si regala il torneo francese e scrive la Polonia nell'albo dell'Open francese. Tutto inedito in questo finale del torneo al femminile con la tennista polacca che fa centro alla sua prima finale Slam e chiude il Roland Garros senza perdere un set. Niente da fare per la statunitense Sofia Kenin (n.6) che, scesa in campo con un problema alla gamba sinistra, si è dovuta arrendere in due set per 6-4 6-1 in un'ora e 21 minuti di gioco.

 

Per la Swiatek è il primo titolo in assoluto vinto in carriera, e lo conquista a Parigi con un dritto incrociato. Da lunedì la tennista scalerà la classifica Wta entrando nella top 20 con il 17/o posto. Un exploit per la millennial che, nata a Varsavia il 31 maggio 2001, come Next Gen si era già messa in mostra: ma a Parigi ha fatto percorso netto battendo senza concedere nemmeno un set a Marketa Vondrousova, Hsieh Su-wei, Eugenie Bouchard, la numero 1 Simona Halep, Martina Trevisan, Nadia Podoroska e la Kenin in finale. Con una seconda palla di servizio spietata, la Swiatek ha già ricevuto elogi dai big della racchetta che avevano scommesso ben prima della finale sul suo talento. Abile doppista, la giocatrice di Varsavia ha rivelato che dietro alla sua crescita, oltre al lavoro in campo, ha giovato molto l'aiuto di uno psicologo.

 

Vera rivelazione del torneo parigino la polacca ha in Rafa Nadal il suo idolo: e domani farà il tifo per il maiorchino che contro Novak Djokovic va a caccia dell'ennesima (13/a) consacrazione sulla terra francese. La Swiatek ha lo sport nel sangue (papà Tomasz è stato olimpionico di canottaggio nel quattro di coppia ai Seoul 1988): il suo coach, Piotr Sierzputowski, la definisce un «animale da competizione». Le prime parole la nuova regina di Parigi le ha rivolte alla sua avversaria, augurandole di ristabilirsi al più presto. La Kenin affranta non si è potuta giocare la finale al 100%. I riflettori sono tutti per la Swiatek che non ha potuto nascondere la commozione alle note dell'inno polacco: «Non sono molto brava con i discorsi - ha esordito - ma voglio ringraziare tutti quelli che hanno fatto sì che questo torneo si potesse disputare. Guardavo il Roland Garros in tv solo poco tempo fa, vedevo vincere Nadal ed ora sono qui con il trofeo in mano. Ringrazio il mio coach, la mia preparatrice mentale, sono felice che la mia famiglia sia qui: vi voglio bene Devo dire qualcos'altro?».

Ultimo aggiornamento: 19:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA