Us Open, Serena addio sogni:
la finale sarà Osaka-Azarenka

Venerdì 11 Settembre 2020

Il sogno di conquista del 24/o Slam in carriera, per Serena Williams, si è interrotto nella notte italiana. La statunitense, infatti, è stata sconfitta nella semifinale degli Us Open, sul cemento di New York, dalla bielorussaa Viktoria Azarenka (28), che si è imposta 1-6, 6-3, 6-3. Per eguagliare il record di Margaret Court, Serena dovrà aspettare un'altra occasione e dare appuntamento - cosa che peraltro ha già fatto, in conferenza stampa - al Roland Garros di Parigi. «Ho iniziato a giocare molto forte, ma lei ha continuato a lottare e ha giocato sempre meglio - il commento di Serena, dopo la sconfitta a New York -. Forse ho premuto un pò troppo sull'acceleratore, a un certo punto, ma ho giocato molto bene. Ho anche commesso più errori. Non ho guadagnato molti punti sulla seconda di servizio. Il 24/o Slam? Vederlo sfumare mi rende delusa, tuttavia sono consapevole di avere dato il meglio di me, non come altre volte che sentivo di poter dare di più. A Parigi ci sarò e ne riparleremo». La sfida fra ex n.1 e fra mamme, che hanno rischiato la carriera per vivere la propria maternità e crescere i rispettivi figli, è andata alla tennista dell'est che, dopo avere ceduto il primo set, all'inizio del secondo è riuscita a salvare una palla-break, entrando in partita e spezzando il dominio della Williams. La Azarenka non aveva mai battuto l'amica-rivale in uno Slam e, alla fine, con due ace, ha frantumato il sogno dell'avversaria: giocherà la quinta finale Slam a sette anni dall'ultima, disputata proprio a New York nel 2013. L'ultimo atto degli Us Open 2020 sarà dunque una questione tra le due campionesse più in forma del momento. La tennista di Minsk troverà la giapponese Naomi Osaka che in semifinale ha spazzato via l'altra statunitense, Jennifer Brady, al termine di un match di altissimo livello. La nipponica adesso è favorita, come conferma la migliore posizione nella classifica Wta e il punteggio in semifinale: 7-6, 3-6, 6-3. «Questa finale significa molto per me, perché considero New York in assoluto la mia seconda casa», le parole della Osaka. Negli scontri diretti la giapponese è in vantaggio per 2-1: sconfitta agli Open d'Australia nel 2016, si è poi imposta sulla bielorussa a Roma nel 2018 (6-0, 6-3) e anche sulla terra del Roland Garros nel 2019 (4-6, 7-5, 6-3). Sul cemento di Flushing Meadow verrà scritto un altro importante capitolo di una lunga storia.

Ultimo aggiornamento: 13:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA