Pellacani e Bertocchi
argento nei tuffi sincro

Domenica 16 Maggio 2021 di Piero Mei
Pellacani e Bertocchi argento nei tuffi sincro


Chiara Pellacani ha conquistato, in coppia con Elena Bertocchi questa volta, la sua quinta medaglia agli Europei acquatici, disciplina dei tuffi, alla Duna Arena di Budapest, tenendo fede all’uguaglianza “una gara uguale una medaglia”. E’ nella specialità olimpica del sincrotuffo dal trampolino da 3 metri, gara per la quale le due azzurre sono qualificate. “E con tutto il resto del mondo, Cina a parte, siamo lì” è il viatico che si dà la teenager romana, che non ha ancora compiuto 19 anni, accadrà a settembre, nel dopo Tokyo. La medaglia di oggi è d’argento, come la Pellacani, la sola di tutta Europa e tutti gli Europei di quest’anno, ne aveva già conquistate altre due, una è d’oro, una di bronzo. Per Elena Bertocchi è la seconda medaglia: aveva vinto l’oro da un metro. E questa appena presa non è d’oro, per appena nove centesimi di punto, un’inezia, un niente. 307.29 punti per le tedesche Punzel e Hentschel, o viceversa, e 307.20 per le ragazze azzurre. “Puntavamo ai 290 punti” sorride la Bertocchi.
LA MALEDIZIONE
Nove centesimi sono una maledizione; Tania una volta perse una medaglia per 10; i due fratelli romani, Nicola e Tommaso Marconi, proprio per 9 centesimi in questa stessa gara di Chiara ed Elena (o viceversa) finitono al quarto posto con il terzo ai canadesi nel giorno del cuore, la finale mondiale in casa loro, a Roma 2009. Sarebbe bastato un dito che arrotondasse a 7 un 6,5, a 7,5 un 7. Ma il dito è stato perfido: “Però almeno noi una medaglia la abbiamo presa, e d’argento” dice ancora Elena.
Si fanno indagini sul dove sono stati persi quei nove centesimi: il referto dice negli obbligatori, i due tuffi iniziali, anziché nei tre liberi, ed è una buona notizia, i primi sono più facili da non avere una sbavatura, piccola piccola.
FELICITA’ CHIARA
La Pellacani, giustamente, tocca il cielo con un dito: !Quando sono arrivata qui da Tokyo, dopo la qualifica olimpica, ero come crollata; ma mi sono ripresa, sono entrata in bolla, ho cominciato a divertirmi”. E proseguito. “Non saprei come descrivere le mie sensazioni: faccio quello che amo e mi diverto pure”. E’ il massimo che c’è. Per Tokyo olimpica? “Vedremo, siamo una bella coppia e oggi sono molto fiera di lei; Elena ha cancellato la gara del singolo di ieri ed è stata bravissima”.
LA CURA DEL SONNO
“Ora vai a dormire e non pensarci” pare abbia detto alla Bertocchi il direttore tecnico Oscar Bertone. Obbedisco, l’idea di Elena a pezzi per una gara andata male. Si è addormentata, un sonno di 12 ore ed al risveglio “ero a palla, anche troppo, che forse l’errorino da 9 centesimi è venuto anche per questo” dice la Bertocchi- Al risveglio era la Elena che conosciamo. “Comunque meglio dietro le tedesche qui che non nella qualificazione olimpica” scherza. Molto meglio: Tokyo è all’orizzonte nella gara che per la coppia Cagnotto-Dallapè fu d’argento con 313.83 punti, che non sono tanti più dei 307.20 delle ragazze di oggi. “E io, dice la Pellecani, sono cresciuta molto quest’anno, grazie al lavoro che sto facendo con Domenico”. E’ Domenico Rinaldi, il suo allenatore.
 

Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA