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La napoletana Rosanna Tizzano
e lo scudetto con il Valsugana Padova

Mercoledì 1 Giugno 2022 di Diego Scarpitti
Rosanna Tizzano

Pugno sinistro chiuso, medaglia mostrata con fierezza e un largo sorriso. Non prima di aver stappato una bottiglia e innaffiato letteralmente le biancazzurre. E poi l’abbraccio di famiglia per celebrare il capolavoro sportivo. Vince il quarto scudetto il Valsugana Padova, il primo per la napoletana Rosanna Tizzano, che si è laureata campionessa d’Italia 2021/2022 allo stadio Sergio Lanfranchi di Parma, battendo l'Arredissima Vilorba 27-10.

Percorso. «Sono arrivata all’obiettivo, ho coronato un sogno che ho coltivato a partire dal 2014, quando ho iniziato sui campetti ubicati sotto la Tangenziale di Napoli, al Vomero, in attesa di un impianto adeguato», racconta entusiasta il pilone classe 1994. «Manfredo Borsa ha dato avvio a tutto questo», ricorda soddisfatta la figlia d’arte del due volte campione di canottaggio alle Olimpiadi di Seoul 1988 Atlanta 1996Davide Tizzano, nonché direttore del Centro di Preparazione Olimpica di Formia e presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo, il primo italiano a ricoprire tale prestigioso incarico in 70 anni.

Volontà. «Se non mi fossi trasferita in Veneto, non avrei mai raggiunto questo ambizioso traguardo», ammette Rosanna. Scelta improntata al coraggio la sua, che si è rivelata vincente. «In campionato abbiamo vinto tutte le gare con un margine notevole sulle inseguitrici», osserva la valsugirl made in Naples. «Abbiamo cambiato atteggiamento nelle semifinali contro Torino, dominando largamente entrambe le partite (55-0 e 50-0)».

Emozione indescrivibile alzare la coppa. «Il nostro un gruppo forte e affiatato. Abbiamo superato un biennio complicato, durante il quale non è mai mancato il sostegno vicendevole», racconta la neocampionessa italiana. «Il Valsugana è una realtà solida, club presieduto da Franco Beraldin e allenato dall’head coach Nicola Bezzati, che vanta un curriculum sportivo rugbistico notevole, con uno staff altamente qualificato, che tutti i giorni lavora per la squadra».   

 

Il primo tricolore non si scorda mai. «Si è notato il nostro spirito combattivo. Primo tempo difficile, poi è emersa la nostra superiorità, che ci ha consentito di completare l’opera. Il capitano e mediano di mischia Sofia Stefan ha dato l’approccio giusto e ha condotto la partita con autorevolezza. E’ un trionfo che dedico alle mie compagne e alla mia famiglia. Sono stati ripagati tutti i miei sacrifici», asserisce Tizzano, che mostra il volto della felicità. Anche a distanza non è mai mancato il sostegno e l’affetto dei suoi cari, così come quello del suo fidanzato beneventano Agostino Notariello (ex giocatore del Petrarca Padova) che ha seguito in tribuna la finale, insieme a papà Davide, mamma Roberta, la sorella Vittoria e il fratellino Giuseppe.

Gioia immensa. «Desidero ringraziare il presidente della Fir CampaniaGiuseppe Calicchio, che mi ha sostenuto ed è venuto ad assistere alla gara, mi ha telefonato anche il giorno prima per caricarmi. Non sono mancati i complimenti del presidente dell’Amatori Torre del Greco Pasquale De Dilectis», conclude raggiante Rosanna Tizzano (nelle foto GettyImages/Fir).

Orgoglio di famiglia e tradizione vincente. Da padre, da campione plurititolato e dirigente sportivo le considerazioni di Davide Tizzano. «Rosanna ha maturato una esperienza formativa e raccolto una bella soddisfazione. Sono stati due anni impegnativi lontano da Napoli. Il rugby è uno sport che insegna valori e le ragazze hanno dimostrato in campo di meritare lo scudetto».  

Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA