Gevi Napoli da applausi, la Coppa è tua!
Mayo vince tutto, cannoniere e Mvp

Domenica 4 Aprile 2021 di Stefano Prestisimone
Gevi Napoli da applausi, la Coppa è tua! Mayo vince tutto, cannoniere e Mvp

Finisce con il presidente Grassi in lacrime che abbraccia tutti e con il gm Mirenghi quasi imbambolato per la gioia. La Gevi riporta una Coppa Italia a Napoli e lo fa al termine di una strepitosa e trionfale tre-giorni a Cervia. Dopo quella storica della Carpisa nel 2006 a Forlì in A1 e quella di B del 2017, ecco la terza, ed è meravigliosa.

In finale gli azzurri hanno domato Udine per 80-69 ancora una volta mostrando enormi attributi, dopo essere stati messi sotto dagli avversari nei primi due quarti chiusi sul -11. Poi la riscossa clamorosa con un Mayo in versione pistolero capace di ribaltare la gara e alla fine vincitore di tutti i premi individuali, miglior tiratore da 3, miglior realizzatore, e Mvp.

Per lui 26 punti con 5/9 da tre, 9/10 ai liberi e 7 falli subiti. Ma tanti gli interpreti chiave di questa squadra, a partire da coach Sacripanti, che ha condotto da par suo, da un Uglietti che ha sfiorato il titolo di Mvp, giocatore clamoroso, a Cervia super anche in attacco (12 punti e 6 rimbalzi), Iannuzzi (12 punti e 9 rimbalzi), Marini e Parks con 10 punti,  ma fondamentali anche tutti gli altri. “E’ un momento bellissimo, siamo felici, Parks ha datro l’esempio a tutti giocando in semifinale contro il parere medico e caricando così ancor di più la squadra – dice felice Sacripanti a fine gara -, nell’intervallo mi sono incazzato seriamente perché stavamo protestando con gli arbitri invece di far bene le cose. Ma poi tutto è cambiato. Questi ragazzi sono fantastici. E una dedica ai tifosi di Napoli che ci sostengono sempre e alla società che ci sta sempre vicino”.

Inizio gara con Udine subito avanti e Napoli ad inseguire, Mayo mette due triple ma Udine conduce con Giuri e Foulland pericolosi (9-12), spettacolare schiacciata di Lombardi, poi c’è la parità con Marini (14-14) ma gli udinesi scappano via di nuovo quando Mayo esce con due falli (14-18, poi 17-22) e a fine primo quarto è 19-22. Percentuali pessime nella seconda frazione per Napoli, errori su errori e l’unico a tenere la barca in linea di galleggiamento è Uglietti, che fa tutto, difende, recupera palloni e rimbalzi e fa anche 2 canestri d’oro. Ma Udine va via (23-32) con Monaldi che ha la mano freddissima (1/7 nei primi due quarti) mentre Mayo resta in panchina. Parks, provocato da Italiano cade nella trappola e si fa fischiare un antisportivo. A metà gara è -11, 27-38, con un terribile 8/27 da due e 3/14 da tre. Nel secondo tempo va in scena il Josh Mayo show, inarrestabile il piccolo play che una tripla dietro l’altra e con una caterva di falli subiti riporta la squadra a contatto con un parziale di 22-9. Udine riallunga, ma con la pazzesca verve di Ugliettyi e un quarto quarto sontuoso di Iannuzzi, la Gevi agguanta sul 63-63 e poi passa con Mayo (67-63), gli avversari tentano ancora, ma Napoli ormai è lanciata. Nel finale c’è addirittura un break per allungare fino al +11 finale.

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA