Juvecaserta, il bilancio amaro
dopo la sconfitta contro Milano

Martedì 17 Dicembre 2019 di Salvatore Cavallo
La sconfitta di domenica scorsa contro Milano sui legni del Palamaggiò ha chiuso il girone di andata della Juvecaserta. È il momento del bilancio delle prime 13 giornate della regular season, anche se il cammino è ancora molto lungo. La A2 prevede 26 turni di stagione regolare e altri 6 di «fase ad orologio», quindi non siamo neanche a metà del cammino. In ogni caso è quanto mai opportuno tirare le somme di quanto prodotto sin qui.
I bianconeri di Nando Gentile, nonostante le mille traversie affrontate sin dal raduno, hanno collezionato 6 vittorie e 7 sconfitte, con un ruolino di marcia migliore in trasferta che in casa; nelle 6 gare disputate lontano dalla piana del Volturno Caserta ha conquistato 4 vittorie mentre davanti ai suoi sostenitori ha vinto solo 2 volte, cedendo il passo nelle altre 4 circostanze. Alla luce dell'ottimo bottino in trasferta, in casa Juve c'è un pizzico di rammarico per le sconfitte al Palamaggiò.

Ma un'analisi del rendimento non può prescindere dalla considerazione che la squadra non ha mai giocato al completo. Tanto per farsi è significativo ricordare che Allen e Cusin hanno saltato 5 gare, Sousa 3, Carlson 2, Bianchi e Giuri una. Il problema non riguarda solo l'assenza in partita ma anche, come evidenziato da Gentile nel post Milano, gli allenamenti. Dall'inizio della stagione la compagine casertana si è allenata una sola volta al completo. Da ciò scaturisce che diventa complicato trovare la chimica di squadra, l'intesa tra i giocatori ed anche quegli automatismi che vengono fuori soltanto lavorando tutti i giorni in palestra. Altro dettaglio non di poco conto è che le assenze determinano una minore intensità degli allenamenti nonché una condizione fisica disomogenea tra i diversi cestisti. Alla luce di questa inevitabile e doverosa considerazione, il cammino può essere considerato più che positivo; certamente in alcune partite, soprattutto in casa (Roseto in primis), con un pizzico più di convinzione e determinazione nonché di fortuna Caserta avrebbe potuto conquistare i due punti. Con una classifica così corta anche un solo successo di differenza può incidere e proiettare la squadra nella lotta per un posto nei playoff oppure farla scivolare nelle sabbie mobili della zona playout. La sensazione diffusa è che questa Juve quando sarà al completo, non solo numericamente ma anche in perfetta forma, potrà dire la sua contro qualsiasi avversario. L'obiettivo stagionale è la salvezza da raggiungere prima possibile; una volta staccato il tagliando per la permanenza in serie A2, tuttavia, i bianconeri potranno essere una mina vagante in grado di deflagrare in mano a chiunque, soprattutto in caso di qualificazione ai playoff.
In vista della sfida interna con Verona, che segnerà l'inizio del girone di ritorn Gentile confida di recuperare Allen. La guardia americana ha dimostrato grandi capacità offensive (19,9 punti per gara) e il suo ritorno renderebbe l'attacco (83 punti di media) ancor più difficile da arginare.
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